Consulta docet, nostalgia per chi non sarà eletto mai più – di Giancarlo Lehner

Dopo la sentenza della Consulta, non resta che sciogliere un Parlamento dichiarato antropologicamente illegittimo ed incompetente. Penso già con nostalgia a coloro che non saranno mai più eletti neppure come vicepresidenti della sagra del carciofo di Ladispoli. 

Cito solo alcuni cari incompetenti, in procinto di venir meno per sempre alla famiglia della politica: Quagliariello, lo storico che s’impicca con le date; Alfano, eroe di Musil, senza quid e senza quorum, compensati, però, dall’oralità del qua-qua; Lorenzin,  studia figlia mia, altrimenti  ti fanno ministro;  Civati,  l’ultima inutile raffica di bandiera rozza la trionferà; Casini, poco genero troppo suocero; Anna Finocchiaro, scarse idee, molta Ikea. E, infine, ci mancheranno i grillo-dipendenti e la loro nuova frontiera scontrino-leninista.