Concordia, isolani pazienti: ora attendiamo primavera (VIDEO)

La signora con gli occhiali, alle cinque della notte scorsa raccontava che per alzarsi e andare a vedere la Concordia ormai in posizione verticale aveva dovuto litigare con il marito. Quando poi e’ arrivato Nick Sloane, il direttore delle operazioni, il braccio e la mente che hanno permesso la rotazione del relitto, per baciarlo si e’ fatta largo fra i giornalisti. C’e’ riuscita. Piu’ che con i gomiti, lo spazio se l’e’ guadagnato con la forza della motivazione: "Per voi e’ lavoro, ma per me e’ la vita".

Gli abitanti del Giglio con la Concordia non sono riusciti a scendere a patti. Lei e’ li’ e loro non vedono l’ora che qualcuno se la porti via. Non fanno scene, non brontolano, anzi. Anche il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, da sempre elogia la loro pazienza, la loro capacita’ di capire, di sopportare. Lo ha fatto anche oggi, davanti ai media di tutto il mondo. Il relitto rimarra’ al Giglio ancora molti mesi, pero’ "oggi registriamo con estrema soddisfazione il compimento di un grande passo verso l’allontanamento definitivo della Costa Concordia dalla nostra isola", ha detto il sindaco Sergio Ortelli.

La giornata e’ trascorsa a guardare questo nuovo orizzonte, questa ‘nuova nave’. Il lato che era sommerso ”sembra un grattacielo bombardato” ha sintetizzato con mirabile efficacia il farmacista del paese, Vito Picciotti. Quel relitto non e’ solo il pro memoria di una tragedia, e’ pure un impiccio. ”In inverno – ha continuato il farmacista – a volte i traghetti non possono partire, perche’ il maltempo impedisce di seguire la rotta che serve ad aggirare la Concordia”.

L’euforia della notte scorsa presto si trasformera’ nell’attesa della primavera prossima, quando dovrebbero iniziare a portar via il relitto. In paese oggi c’era Nicola, che e’ gigliese doc. La prova e’ nel suo cognome, Rum: ”Un terzo delle persone che abita a Giglio Porto di cognome fa Rum”. ”Temo che il momento in cui vedro’ la Concordia che inizia a muoversi verso il largo sia lontano. Il progetto c’e’ ma sono i dettagli che portano via tempo”. Proprio in quel momento passavano due uomini con la tuta del Consorzio Titan Micoperi. Nicola ha guardato il relitto in piedi e il pessimismo e’ svanito: ”Bisogna avere fiducia, questa e’ gente seria”.