Cittadinanza per matrimonio, ministro Bussetti: “Essenziale la conoscenza della lingua italiana”

“Anche coloro che si trovano all’estero hanno la possibilita' di dimostrare il requisito del possesso dell'adeguata conoscenza della lingua italiana, richiesto per l'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio”

In Italia e’ in vigore “un sistema che garantisce appieno, anche a coloro che si trovino all’estero, la possibilita’ di dimostrare il requisito del possesso dell’adeguata conoscenza della lingua italiana, richiesto per l’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio o per concessione di legge”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti al question time.

“La conoscenza della lingua e della cultura di un Paese e’ essenziale – ha sottolineato Bussetti – per l’integrazione di coloro che ne vogliano acquisire la cittadinanza: in altri Paesi europei, a forte tasso di immigrazione, come noto, viene richiesta la conoscenza non solo della lingua ma anche della storia nazionale. Ecco perche’ il ‘decreto Sicurezza’ ha previsto che gli stranieri, che vogliano acquisire la cittadinanza italiana per matrimonio o per concessione di legge, debbano dimostrare un’adeguata conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue, attestando il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario, italiano o estero, riconosciuto dal ministero dell’Istruzione, universita’ e ricerca e dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ovvero producendo apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana”.

“Nel nostro Paese – ha aggiunto – i percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana per stranieri, finalizzati al conseguimento di una conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, sono assicurati dalla rete dei Centri provinciali di istruzione per adulti (CPIA), istituiti presso ogni provincia e che garantiscono ben 806 punti di erogazione del relativo servizio. Quanto, invece, alla certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, evidenzio che la stessa e’ rilasciata da uno degli enti certificatori riconosciuti dal ministero dell’Istruzione, universita’ e ricerca e dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; si tratta dell’Universita’ per stranieri di Perugia, dell’Universita’ per stranieri di Siena, dell’Universita’ di Roma Tre e della Societa’ Dante Alighieri nonche’ della connessa rete nazionale e internazionale composta da diverse centinaia di istituzioni ed enti convenzionati, il cui elenco e’ pubblicato sul sito del ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale”.

“Si tratta pertanto – ha concluso – di un sistema che garantisce appieno, anche a coloro che si trovino all’estero, la possibilità di dimostrare il requisito del possesso dell’adeguata conoscenza della lingua italiana richiesto per l’acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio o per concessione di leggi”.