Cittadinanza italiana per matrimonio, Fi e Pd: “Dal governo scarsa considerazione per gli italiani all’estero”

“Il governo si rifiuta di considerare la difficoltà che la richiesta di attestazione del possesso della lingua italiana determina per coloro che vivono all’estero e vogliono ottenere la cittadinanza per matrimonio”

“Scarsa considerazione per gli italiani all’estero da parte del governo che si rifiuta di considerare le difficoltà che la richiesta di attestazione del possesso della lingua italiana determina per coloro che vivono all’estero e vogliono ottenere la cittadinanza per matrimonio. In realtà la rete degli istituti che possono rilasciare titoli validi o certificare la conoscenza a livello B1 non è adeguatamente ramificata sul territorio estero”. Così in una nota congiunta le deputate elette all’estero Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi), Angela Schirò e Francesca La Marca (Pd) commentando le affermazioni del Ministro Bussetti durante il question time in Aula dello scorso mercoledì in cui si affrontava la questione della certificazione linguistica per chi chiede la cittadinanza italiana per matrimonio da sede estera.

“È risultato evidente dalla risposta che il governo ha dato al question time e dal fatto che erano stati respinti gli emendamenti al decreto sicurezza e ignorata la presa di posizione indirizzata al Ministro Salvini. Il governo – continuano – non affronta i problemi cari alle famiglie italiane all’estero, a chi ha un coniuge straniero che chiede anche la cittadinanza italiana, perché non le conosce e non le vuole conoscere e così risponde al question time descrivendo l’esistente senza alcuno sforzo per cercare di migliorare la situazione. Gli italiani all’estero meritano più considerazione, concretamente e non a parole!”.