Bologna crocevia importante, forse decisivo per la Juventus. ‘E’ la nostra Champions’, esagera Conte, per fare capire quanto sia delicata la gara di domani. E aggiunge: ‘Alle 12,30 – aveva detto nella conferenza stampa a Vinovo, prima del sorteggio di Champions – conosceremo la nostra sorte in Europa, alle 12,31 penseremo solo ai rossoblu”. Facile capire perche’ questa partita sia diventata cosi’ determinante: ‘Il Bologna – spiega il tecnico – e’ la squadra piu’ in forma del campionato, ha vinto tre volte di seguito contro avversari di grande spessore e vorra’ realizzare l’impresa. Ha un ottimo allenatore e giocatori di prima qualita’, da Diamanti, che meriterebbe la grande squadra, a Gilardino e tutti gli altri (snocciola almeno otto nomi, ndr), quindi sara’ molto, molto difficile. Se noi riuscissimo a vincere, manderemmo un bel segnale al campionato’. Ma c’e’ dell’altro: la gara successiva, con l’Inter, cadra’ a tre giorni dall’andata dei quarti, con il Bayern e la Juventus, piena di nazionali, alcuni dei quali rientrati solo venerdi’ da posti lontanissimi, rischia di dover affrontare la gara con i nerazzurri con molti cambi, se non vuole andare a Monaco eccessivamente affaticata nelle gambe e nella testa. Dunque, domani e’ decisiva, se non si vuole farsi risucchiare da Napoli e Milan che hanno due turni piu’ facili, Atalanta e Torino gli azzurri, Palermo e Chievo i rossoneri. ‘Meglio che il Bologna sia in forma, cosi’ ci aiutera’ a evitare cali di tensione’, si consola il tecnico. Nega che Pirlo sia stanco: ‘E’ normale che un giocatore come lui rischi qualche palla in piu’ e la perda quando non riusciamo a vincere, come domenica scorsa e puo’ capitare che manchi la lucidita’ quando non riesci a sfondare il muro avversario’. Pero’ annuncia: ‘Potrebbero esserci alcuni cambi, ma solo con l’intento di schierare la miglior formazione’.
Molti indizi portano a Pogba, la cui crescita in tempi cosi’ rapidi ha stupito tutti, forse anche lo stesso Conte: ‘Ho detto a Deschamps che ha tutto per diventare un grande giocatore e che da quando e’ arrivato qui e’ piu’ maturo tatticamente e umanamente, e’ piu’ preparato e completo. Deve essere sempre tenuto sulla strada maestra, ma oggi e’ anche il presente e non solo il futuro’. Invece non lo e’ Ibrahimovic, argomento che Conte respinge al mittente senza esitare: ‘E’ un discorso che non mi appartiene, e’ solo negativo per l’ambiente e non lo prendo in considerazione’. Sullo sfondo c’e’ naturalmente la Champions: ‘Noi vogliamo coltivare il sogno ma con serenita’ e gioia, anche se non abbiamo l’appeal di favoriti’. E ammonisce anche ‘certi’ tifosi: ‘La smettano con i cori contro Balotelli e il Napoli. Il tifo contro non ci esalta piu’ di tanto. Si limitino a cantare per noi, e’ la cosa piu’ bella. Non vorrei che a causa di queste stupidate giocassimo a porte chiuse nella fase piu’ delicata del campionato’.





























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