Billi (Lega): “La riduzione del numero degli eletti all’estero? E’ nel contratto di governo”

L'On. Simone Billi: il contratto di governo "è chiaro e parla di diminuzione dei parlamentari e quindi anche di diminuzione degli eletti all'estero. È logico. Questo governo ha già lavorato tantissimo per gli italiani all'estero, un successo enorme che non si era mai visto in nessuna legislatura"

On. Simone Billi, Lega

Oggi al Senato inizia la discussione del disegno di legge per il taglio del numero di deputati e senatori, compresi quelli eletti nella Circoscrizione Estero.

Simone Billi, deputato della Lega eletto nella ripartizione estera Europa, commentando la proposta di tagliare il numero dei parlamentari eletti all’estero, afferma: “La riduzione degli eletti all’estero rientra nella proposta più generale che già c’è nel contratto di governo firmato da Movimento 5 Stelle e Lega sulla diminuzione del numero dei parlamentari. Sarà quindi proporzionale”.

“Dal mio punto di vista – afferma Billi parlando con 9Colonne – è chiaro che come eletto all’estero non la vedo in modo molto positivo. Le Circoscrizioni sono così grandi e gli emigrati italiani sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni, di sicuro diminuire il numero degli eletti all’estero porta i parlamentari che rimangono a doversi sobbarcare un lavoro enorme”.

D’altra parte, il contratto di governo “è chiaro e parla di diminuzione dei parlamentari e quindi anche di diminuzione degli eletti all’estero. È logico. Cerchiamo di lavorare per gli italiani all’estero e cercheremo di farlo sempre, anche se dovesse passare questa riforma. Si cercherà sempre di lavorare nel loro interesse”.

Il deputato leghista sottolinea, infine, che “questo governo ha già lavorato tantissimo per gli italiani all’estero: da Ricardo Merlo (Sottosegretario agli Esteri, per la prima volta uno degli eletti all’estero al governo) ai 350 neoassunti per la rete consolare. Un successo enorme che non si era mai visto in nessuna legislatura”.