Berlusconi, processo per corruzione a Napoli dall’11 febbraio con Lavitola

Silvio Berlusconi sara’ processato per corruzione. La decisione, del giudice per le udienze preliminari di Napoli, e’ stata assunta nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta compravendita di senatori allo scopo di sabotare il Governo Prodi. Assieme con Berlusconi e’ stato rinviato a giudizio per lo stesso reato l’ex direttore della testata "Avanti!" Valter Lavitola.

Il processo si aprira’ davanti al Tribunale di Napoli il prossimo 11 febbraio. Il Gup ha inoltre accolto la richiesta dell’ex senatore Sergio De Gregorio, che ha collaborato in questa inchiesta, di patteggiamento della condanna a 20 mesi di reclusione. Berlusconi, Lavitola e De Gregorio sono coinvolti in quella che e’ stata ribattezzata "operazione liberta’" messa in atto per fare cadere, nel 2008, il governo di centro sinistra.

Secondo l’impianto accusatorio, Berlusconi avrebbe fatto avere, per il tramite di Lavitola, 3 milioni di euro (di cui 2 in nero) a De Gregorio affinche’ facesse mancare il proprio voto al proprio schieramento politico cosi’ da fare mancare al Governo di centro sinistra i voti necessari per la sua sopravvivenza. Prima che il giudice si esprimesse, Lavitola ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo il passaggio di denaro tra lui e De Gregorio ma, sottolineando, che si trattava di soldi suoi, provenienti dai finanziamenti dell’"Avanti!", soldi che almeno in parte De Gregorio gli aveva in precedenza prestato. Non e’ servito a evitare a lui e a Berlusconi il rinvio a giudizio.

”Mi aspettavo una decisione e questa decisione e’ arrivata e conferma quello che ho raccontato ai pm di Napoli”, ha detto Sergio De Gregorio. ”Credo che questa vicenda acceleri il tramonto di un percorso politico ormai arrivato al redde rationem. Consiglio a Berlusconi di ritirarsi dalla scena politica, liberando l’Italia e la sua persona da tante infamie. Io – ha concluso – mi sono liberato di un peso e liberato la mia coscienza”.