Berlusconi prepara la rivincita: nella primavera 2015 mega-kermesse Forza Italia

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Prepara la sua sfida politica ed elettorale Silvio Berlusconi convinto che l’eta’ non sia un impedimento ("e’ un inganno per i gonzi") e che ancora per poco dovra’ combattere "con le mani legate dietro la schiena". Di fronte vede la prospettiva di una "rinascita" del centrodestra: una formazione piu’ vasta che abbracci "riformatori liberali e conservatori italiani" e sia aperto a "gruppi e persone di buona volonta’". Con l’obiettivo di coronare la sua nuova ambizione, ossia tornare a vincere, e alla grande.

Ecco perche’ gia’ prepara una mega-kermesse "da sogno, per tornare a sognare" che si terra’ la prossima primavera e sia propiziatoria per un exploit elettorale come quello storico del 27 marzo 1994. Ma per le elezioni c’e’ ancora tempo, sarebbe da pazzi andarci ora quando la riforma elettorale e’ ancora di la’ da venire: "La domanda vera – ha infatti risposto Berlusconi in una lunga intervista al Foglio – non e’ se regga o no il patto del Nazareno. La domanda e’ se va avanti la legislatura e quindi se puo’ andare avanti la dialettica tra governo e opposizione o se si torna traumaticamente e irresponsabilmente a votare, con chissa’ quale legge elettorale, non e’ neanche pronta una riforma elettorale".

Affinita’ ma anche prese di distanza da Matteo Renzi con cui non intende "fare a testate" rivendicando l’"autonomia" di Fi: "Il trasversalismo di Renzi tutto sommato, nonostante forti limiti, e’ da considerarsi un progresso. Io ovviamente non sono renziano, questo e’ il succo della caricatura nemmeno troppo divertente che si fa della mia posizione. Spero semmai che il piu’ giovane contraente impari qualcosa dall’esperienza del piu’ vecchio contraente, cioe’ dal sottoscritto". E ancora: "Con il presidente del Consiglio ho stretto un patto politico di natura istituzionale. Punto. Era mio dovere farlo, perche’ l’Italia ha bisogno di rinnovarsi e ripartire e senza cambiamenti nell’assetto istituzionale riguardo al monocameralismo per l’approvazione delle leggi e al bipolarismo come sistema politico e ai poteri del presidente del Consiglio e del Consiglio dei Ministri non c’e’ ripartenza possibile, ne’ per governi di centrosinistra ne’ per governi di centrodestra".

Nessun ripensamento sulle aperture alle unioni gay e alla cittadinanza per gli immigrati. "Nel mondo occidentale si sono diffuse le unioni omosessuali. Anche la chiesa cattolica ha le sue incertezze, fa le sue riflessioni sinodali. E noi non possiamo attardarci su una posizione nullista, di chiusura totale alla questione dei diritti delle persone". Insomma "dobbiamo fare i conti con la realta’ ed essere aperti a questa rivendicazione di diritti che non puo’ incidere minimamente sul matrimonio tra uomo e donna, che deve continuare ad essere il fulcro di politiche pubbliche per la famiglia". Quanto all’integrazione dei nuovi arrivati, "che deve essere realizzata con l’educazione e l’istruzione e la coesione culturale e civile, e’ una necessita’ della storia: vogliamo litigare con la storia?".