Berlusconi preoccupato da domiciliari: strada sono servizi sociali

WCENTER 0SNICIMFBO Foto LaPresse FOTO DI REPERTORIO 28/08/2013 Berlusconi, la via della prudenza Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 20-02-2013 Roma Politica PDL - elezioni regionali - contratto per la sanita' nel Lazio Nella foto: Berlusconi, la via della prudenza Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 20-02-2013 Rome Politics PDL - regional campaign - agreement for the health system in Lazio region In the picture: Berlusconi, la via della prudenza

Servizi sociali o domiciliari. Queste le due strade che si aprono davanti a Silvio Berlusconi, condannato in via definita dalla Cassazione lo scorso agosto per frode fiscale. Il presidente del tribunale di sorveglianza di Milano, Pasquale Nobile De Santis, alla fine di gennaio, ha fissato al 10 aprile l’udienza per la decisione sulla pena che l’ex Cavaliere dovrà scontare a seguito della condanna nell’ambito del processo Mediaset. La scelta che Berlusconi ha proposto ai giudici è quella dei servizi sociali, purché sia in una delle strutture a lui gradite. Non è, infatti, un mistero che l’ex premier sia "terrorizzato", riferiscono, dagli arresti domiciliari, una possibilità che lo terrebbe isolato completamente dall’esterno.

l tribunale, che in un sola udienza tratterà più casi, ha due possibilità: accogliere l’istanza di affidamento ai servizi oppure respingerla e mandare Berlusconi ai domiciliari. In entrambi i casi l’esecuzione è rapida perché il tribunale emette subito l’ordinanza. La richiesta è esaminata anche dai servizi sociali: verrà stilata una relazione nella quale si spiegherà quale, tra i domiciliari e l’affidamento ai servizi sociali, sia quello più idoneo al fine (come prevede la legge) di reinserire il condannato nella società.

Nel procedimento del 10 aprile è prevista la partecipazione necessaria del difensore e del pm. Come ‘affidato’, i movimenti di Berlusconi dovranno essere tutti rigidamente autorizzati, da uno spostamento tra Roma (dove ha fissato la residenza) e Milano, a un incontro politico, a un’intervista in tv. Ogni volta dovrà presentare una richiesta specifica al magistrato di sorveglianza. Molto più rigido lo stato di detenuto ai domiciliari, per il quale, col decreto Cancellieri, Berlusconi rischia anche il braccialetto elettronico. Provvedimento questo che potrà essere evitato soltanto con motivazione scritta del giudice.