Ama, Di Biagio (Ap) in commissione Ambiente su interrogazione isole ecologiche

“Si è svolta stamattina in Commissione Ambiente con l’Intervento del Sottosegretario Degani l’interrogazione a mia prima firma circa le criticità che caratterizzano la gestione delle isole ecologiche dell’Ama di Roma che sono centri di raccolta dei rifiuti Raee oggetto di un perdurante utilizzo illecito da parte di profili che operano nell’evidente illegalità, nella fattispecie gruppi di rom, nel silenzio dei referenti deputati al controllo ed al monitoraggio delle aree”. Lo dichiara in una nota il senatore Aldo Di Biagio, Ap.

“Il referente di Governo – continua l’eletto all’estero – illustrando la normativa vigente in materia di gestione e monitoraggio dei centri di raccolta ha evidenziato che questi dovrebbero essere costituiti da aree presidiate ed allestiste secondo precisi requisiti tecnici e gestionali nel rispetto di tutte le norme vigenti in materia di tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente, nonché di sicurezza sul lavoro. Infatti stando a quanto disposto dal decreto 8 aprile 2008 in materia di requisiti tecnici e gestionali minimi prescritti vi dovrebbe essere una recinzione dell’area di altezza non inferiore a 2 m, all’esterno dell’area dell’impianto devono essere previsti sistemi di illuminazione ed esplicita cartellonistica, la necessità della presenza di personale qualificato ed adeguatamente addestrato sia nel gestire le diverse tipologie di rifiuti conferibili, sia con riferimento alle procedure di emergenza in caso di incidenti ed in particolare la necessità di una sorveglianza durante le ore di apertura, oltre che l’obbligo di rimozione giornaliera dei rifiuti che si dovessero trovare all’esterno degli scarrabili o all’esterno del centro”.

“Stando a quanto ulteriormente evidenziato dal Sottosegretario, che ha richiamato la normativa, spetta al gestore individuare, inoltre, figure professionali alle quali imputare la responsabilità del presidio e che vigilino sulla corretta gestione dei centri medesimi. Tutte queste evidenze che sottolineano la totale non aderenze alla normativa vigente della gestione delle isole ecologiche che praticamente operano in deroga alla disciplina, segnalando la chiara la sussistenza di un para-sistema foraggiato dalla trascuratezza di una gestione locale sicuramente deficitaria. Ed il silenzio delle autorità provinciali che detengono la responsabilità in materia, lascia emergere che quello che manca è soprattutto l’input iniziale da parte dell’azienda municipalizzata. Considerando che il sottosegretario ha evidenziato che il Ministero dell’Ambiente  ritiene ad ogni modo, che le azioni volte ad incrementare le norme sulla raccolta dei RAEE possano significatamente contribuire, insieme al coinvolgimento sempre maggiore dei soggetti che operano nel mercato della distribuzione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e dei loro rifiuti, a sostituire del tutto l’attuale modalità di conferimento diretto presso i centri di raccolta comunale, c’è la speranza condivisa che l’attuale sistema – che alimenta in maniera esponenziale l’illecito – possa essere superato a monte. Anche perchè – conclude Di Biagio – l’incapacità evidente da parte delle aziende che dovrebbero detenere anche responsabilità in materia di controlli e sorveglianza rende assolutamente impraticabile e per certi aspetti deleteria l’ipotesi del vigente sistema di gestione delle raccolte a livello comunale. E’ chiaro che il problema si collochi ad un livello diverso della catena di operatività amministrativa e su questo punto sarà mia cura soffermarmi nei prossimi step di approfondimento della materia".