Parliamo della vicenda di Alessio De Giorgi che "Libero" ha ribattezzato il "gay di Monti". Prima di scrivere queste poche righe mi sono letto le decine di commenti che appaiono sulle bacheche Facebook dei miei amici. Uno dei pochi ad aver colto il problema è Marco Faraci che, intervenendo sulla bacheca di Carmelo Palma, scrive che la candidatura di de Giorgi "era una candidatura interessante proprio perché non era il gay stereotipato. Non era il gay "piagnone" e un po’ "sfigato" che piace alla sinistra, bensì era una persona in grado di creare nel mercato spazi per sé e per gli altri, tra l’altro operando in un campo come quello dell’intrattenimento e del tempo libero in un cui la presenza di un’offerta specificatamente rivolta ai gay o comunque gay-friendly è utile e necessaria".
Aggiungo io che criminalizzare i pornografi mi sembra roba da talebani e mi ricorda il famigerato stato etico. L’industria dell’"adult entertainment" esiste perchè risponde ad una specifica domanda del mercato. Se non vi fosse una domanda di prodotti per adulti, non vi sarebbe chi li produce. Non è compito dei politici dare patenti di liceità morale alle varie attività economiche anche se potrei ricordare che i pornografi lavorano con i propri soldi e non chiedono sovvenzioni allo stato come nel caso dell’editoria o delle cosiddette energie alternative che costano un botto ai contribuenti e sono spesso oggetto di infiltrazioni mafiose.
Mi piace ricordare in questo contesto il grande contributo per la libertà fornito da un uomo come Larry Flint, le battaglie contro il moralismo di Riccardo Schicchi. Monti ha preferito scaricare De Giorgi e tenersi la Binetti e l’endorsement vaticano. Fini, che quando era nel Pdl, faceva il diavolo a quattro ogni qual volta si parlava di laicità tace riducendosi a fare la comparsa. Casini ovviamente non si esprime, come non si esprime la sinistra dove è molto forte l’anima catto-comunista. Berlusconi che dice? Lui che è stato vittima del voyerismo dei giudici e della sinistra bacchettona e catto-comunista? Perchè non impugna con coraggio la battaglia per i diritti civili, rompendo ogni inciucio con il Vaticano e riaffermando il supremo valore della laicità? Perchè in Italia tutti da destra a sinistra sentono il bisogno di baciare la pantofola al Papa? A parte i radicali chi difenderà le istanze di quei cittadini (che a mio avviso sono la maggioranza) che vogliono la laicità come base per un nuovo patto repubblicano e vogliono maggiori diritti per tutti?






























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