Non la voleva uccidere, ma "di più", la voleva cancellare dalla faccia della terra: solo in questi termini gli inquirenti a Torino spiegano la ferocia con la quale un uomo di 40 anni, con problemi di droga e di natura mentale, ha ucciso in mattinata a Grugliasco la zia di 69 anni al culmine di una discussione colpendola con ben 23 fendenti. Non uno, 23. E’ stato poi arrestato in serata, dopo un’intera giornata di caccia all’uomo. Non ha opposto la minima resistenza. Anzi, e’ stato lui stesso a indicare il cassonetto in cui aveva gettato il grosso coltello con cui ha ucciso la zia.
La donna, Rosa Ferraro, era nel suo appartamento a Grugliasco quando il nipote, Vincenzo Maurici, ha suonato alla porta. La poveretta gli ha aperto, ed e’ stata la sua fine. I vicini di casa hanno riferito ai carabinieri di aver sentito urla sempre piu’ forti provenire dall’appartamento della signora Ferraro. Per questo hanno dato l’allarme. Ma e’ stato un fratello dell’omicida a trovare il cadavere, dopo essere entrato nell’appartamento passando da una finestra sul balcone. Quel che restava della zia era in cucina, in una pozza di sangue.
Quando i carabinieri sono entrati in quell’appartamento hanno trovato il corpo della signora Ferraro in cucina. Era orrendamente martoriato, qualcuno l’aveva colpita piu’ e piu’ volte al torace e al collo. Dai primi accertamenti sul cadavere, i carabinieri di ferite ne hanno contate ventitre, tutte profonde. L’omicidio e’ avvenuto intorno alle 12:30, al primo piano di una palazzina di una quartiere popolare di Grugliasco, alla periferia di Torino. Maurici, secondo quanto gli investigatori hanno finora accertato, anni fa Maurici era emigrato in Belgio, per trovare lavoro. Ma era rimasto coinvolto in una rapina e in problemi di droga.
Fermato dalle forze dell’ordine, aveva scontato un lungo periodo in strutture psichiatriche in Belgio. Tornato in Italia da pochi mesi, l’uomo si era portato dietro i problemi di droga. Ed e’ certamente questa la causa che ha scatenato il suo raptus. Al rifiuto della donna di dargli dei soldi, l’uomo ha afferrato un coltello da cucina e l’ha colpita furiosamente: una, due, tre, ventitre volte. Poi e’ fuggito. Le forze dell’ordine lo hanno trovato in serata, nello stesso quartiere di Grugliasco dove viveva e nel quale, intorno a mezzogiorno, aveva ucciso. Vagava per strada, e non ha opposto resistenza. Anzi, e’ stato lui a indicare ai carabinieri dove aveva gettato il coltello con il quale aveva massacrato la zia.






























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