‘La sinistra del Pd è staccata dal suo popolo’: parla Matteo Ricci

"La posizione di contrarietà alla riforma del Senato è incomprensibile. E’ dai tempi dell’Ulivo che parliamo di superamento del bicameralismo perfetto e ora non siamo d’accordo", "questa sinistra Pd è staccata completamente dal suo popolo. Io avrei capito una battaglia sul lavoro, sulla scuola, dove i nostri elettori hanno digerito a fatica certi provvedimenti. Ma sul Senato non c’è nessuno dalla loro parte. Sbagliano e basta. Come sbaglia il sindaco di Roma: fossi stato in Ignazio Marino non me ne sarei certo andato in ferie…". Lo afferma Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e vicepresidente del Pd, in una intervista al Quotidiano Nazionale.

Ricci torna ad avanzare la sua proposta di modifica: "Si può superare il nodo dell’elezione in tanti modi. Anche prevedendo che del Senato facciano parte i sindaci dei Comuni capoluogo e i governatori che vengono eletti direttamente… Così si riequilibra anche la composizione troppo a favore delle Regioni". E aggiunge: "A Bersani, a cui a livello personale e umano voglio anche bene, posso dire che la ‘ditta’ – per riprendere una sua immagine – è per sempre. Non può esistere solo quando si è al comando. Ma non credo che tireranno la corda fino a romperla. Anche se aver partecipato al festival dei 500mila emendamenti è una cosa grave", "io credo che lo scenario per una battaglia politica interna sia il congresso del 2017".

"C’è solo un passaggio politico che può portare sicuramente, anzi automaticamente, al voto anticipato. Un blocco della riforma istituzionale relativa al Senato, ovvero procrastinare la fine del bipolarismo perfetto".

Ricci precisa che al recente comizio di Pesaro Renzi "ha provato un format con cui vuole raccontare quello che il governo ha fatto e quello che sta facendo", "vuole raccontare a suo modo quello che non riesce a comunicare dell’attività del governo. Uscire fuori da queste polemiche continue, dal batti e ribatti sul singolo provvedimento". E aggiunge: "Il format è legato alla bellezza e alla cultura. La prova generale di Pesaro è riuscita bene, c’era tanta gente, in molti sono rimasti fuori. Lui è stato soddisfatto del risultato. Credo proprio che farà questo viaggio nei 100 teatri del Paese". Ci sono state contestazioni… "Limitate. Si è confermato che c’è un nuovo bipolarismo: da una parte coloro che vogliono fare, cambiare. E dall’altra il fronte del rifiuto, del no a prescindere, dell’insulto".