‘Favolescion-Fiabesque’, all’Auditorium Parco della Musica di Roma – di Beatrice Boero

L’Auditorium Parco della Musica presenta una serata dedicata al mondo del fantastico con il musical “Favolescion-Fiabesque”. Appuntamento il 15 giugno, alle ore 21, con il gruppo dei “Raggi Fotonici”, che torna a Roma, per una serata dedicata al favoloso mondo delle favole e della fantasia. Un’occasione per ripercorrere alcuni dei successi della cartoon band più famosa d’Italia. L’ensemble, infatti è stato autore ed interprete di sigle come Hello Kitty, Scooby Doo, Digimon, Yo Yo o la nuova Ape Maia. Sarà anche occasione di tenere a battesimo il musical “Favolescion” di Paolo Quattrocchi e Mauro Cattivelli, sulle musiche originale di Valerio Gallo Curcio e per la regia di Franco Tuba. Un’occasione da non perdere per un divertente viaggio nel mondo delle fiabe per bambini di tutte le età.

"Favolescion" è una commedia con musiche ispirata, appunto, al Regno delle Favole, dove i personaggi delle fiabe vivono la loro vita quotidiana normale, fatta di chiacchiere, gelosie, amori, litigi, ed altre azioni divertenti. Il loro lavoro consiste appunto nel recitare il proprio personaggio quando arriva una chiamata dalla Terra e la loro favola deve essere messa in scena. Purtroppo il Regno rischia di scomparire molto presto. E tutto ciò per colpa della televisione. Oggi, purtroppo, le favole non le racconta quasi più nessuno. I bambini vengono parcheggiati ore ed ore davanti alla tivù, mentre Cenerentola e compagni passano lunghe giornate in ozio in attesa di qualche sporadica chiamata. Il Re delle Favole è molto preoccupato: orchi, maghi, streghe e fate, vivono solo grazie all’energia sprigionata dalle persone che credono nelle favole. E se nessuno le racconta più… Che fare? Il Re delle Favole ha un’idea: corre sulla Terra ad ingaggiare Massimo Utile, un brillante manager, noto per aver salvato dal fallimento centinaia di aziende in crisi. Questo musical intende fornire anche uno spunto di riflessione sui tempi attuali in cui le favole vengono sempre più snobbate dai bambini, che cercano altri tipi di divertimento.