Attentato a Berlino, Merkel: “Restiamo uniti”

La cancelliera tedesca: “Non tollero quanto avvenuto, siamo vicini con il cuore e con le preghiere a tutte le persone colpite. Non vogliamo vivere con la paura, anche se queste sono le ore della paura per questo Paese”

Dopo l’attentato di matrice islamica che ha colpito ieri Berlino, la cancelliera Angela Merkel in un messaggio video trasmesso da varie tv ha confermato il bilancio di 12 vittime: “Altre persone sono ferite e continuano a lottare tra la vita e la morte”, ha aggiunto, esprimendo vicinanza e cordoglio alle vittime e ai loro familiari. “Cercheremo di starvi vicino quanto più possibile”, ha insistito la cancelliera.

“Io, come milioni di persone in Germania, sono inorridita, scossa e profondamente triste per quello che e’ successo ieri sera alla Breitscheidtpaltz”, ha detto la cancelliera Angela Merkel parlando di “un atto barbaro e inconcepibile”. “Ho totale fiducia nelle indagini – ha aggiunto – l’atto sarà punito con la forza delle nostre leggi”.

Merkel ha spiegato di essere “in contatto” con il ministro dell’Interno e tutti gli esponenti di governo: “farò un incontro con il gabinetto per avere dettagli su quanto accaduto e risolvere quanto prima questa gravissima situazione”, ha sottolineato. “Non tollero quanto accaduto, non possiamo permettere e non vogliamo che le vite dei cittadini siano in pericolo”. “Speriamo che tutto venga risolto e venga trovato il colpevole di quanto accaduto”.

ATTENTATO A BERLINO, FOTO E VIDEO

“La persona che ha compiuto questo atto aveva chiesto asilo in Germania”, ha detto Angela Merkel, in merito alla strage di ieri sera a Berlino, dove un tir ha travolto un mercatino di Natale uccidendo dodici persone e ferendone almeno cinquanta. “Noi continueremo a sostenere chi chiede di integrarsi nel nostro Paese”, ha proseguito la Merkel, ma “so che per noi tutti sarebbe particolarmente difficile da tollerare se si confermasse che a compiere questo atto e’ stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania”.

L’attentatore si chiama Naved B, ed e’ un rifugiato pakistano di 23 anni. Secondo quanto riferito da fonti investigative al Tagesspiegel, il giovane ha piccoli precedenti penali ma non era sospettato di terrorismo. In precedenza aveva utilizzato altri due nomi leggermente diversi da quello vero.

Angela Merkel ha parlato al telefono con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. “Il presidente Obama ha rassicurato il cancelliere tedesco che gli Stati Uniti supporteranno la Germania nell’indagine”, ha annunciato il portavoce di Merkel, Steffen Seibert.

“Questa e’ una giornata molto difficile. Ho a cuore tutte le persone che sono state colpite. Ancora non abbiamo moltissimi dettagli in merito a quanto avvenuto, ma dobbiamo stare tutti uniti. Sono in contatto con il ministro dell’Interno e tutto il governo – ha proseguito la Merkel -, faro’ un incontro per avere ulteriori dettagli in merito a quanto avvenuto e per risolvere quanto prima questa situazione. Ci recheremo sul posto per toccare con mano quanto avvenuto. Non tollero quanto avvenuto, siamo vicini con il cuore e con le preghiere a tutte le persone colpite. Non vogliamo vivere con la paura, anche se queste sono le ore della paura per questo Paese”. “Penso a tutte le persone morte e coinvolte nell’attacco di ieri, agli amici e alle loro famiglie. Tutti noi, tutto il Paese è con tutti voi e speriamo che tutto venga risolto e soprattutto venga trovato il colpevole”.

IN ITALIA Intanto nello Stivale è in corso al Viminale la riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA), convocata dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, a seguito del tragico attentato di Berlino. Al Comitato sono presenti i rappresentanti delle Forze di Polizia e di servizi di intelligence per uno scambio di informazioni ai fini della valutazione della minaccia terroristica.