Voto all’estero, Potere al Popolo raccoglie le firme in Europa: “E’ emergenza democratica”

Secondo gli attivisti di Potere al Popolo la legge elettorale che regola il voto degli italiani nel mondo ha “i connotati di un insormontabile ostacolo alla partecipazione ed al pluralismo”

Potere al Popolo, gruppo formato da connazionali residenti in Europa, denuncia in occasione del voto estero “una gravissima emergenza democratica che sta caratterizzando il processo per l’esercizio del voto degli italiani emigrati”.

Potere al Popolo proprio in questi giorni è impegnata con assemblee territoriali in diverse città europee – tra cui Londra, Bruxelles, Madrid, Barcellona, Berlino, Marsiglia, Parigi, solo per citarne alcune – nella raccolta firme per la Ripartizione Europa della Circoscrizione Estero.

Secondo gli attivisti di Potere al Popolo la legge elettorale che regola il voto degli italiani nel mondo ha “i connotati di un insormontabile ostacolo alla partecipazione ed al pluralismo, costituendo, di fatto, una clausola di garanzia per i partiti di regime”.

Nella nota si spiega che per proporre la propria presenza alle prossime elezioni le condizioni per presentare oltre confine la propria lista sono le seguenti: “la necessità, per le forze politiche non rappresentate in parlamento, di raccogliere dalle 500 alle 1000 firme da parte di iscritti AIRE per Ripartizione (equivalenti, di fatto, allo 0.2% dei votanti alle ultime consultazioni); la possibilità di autenticare le firme esclusivamente presso gli uffici notarili dei consolati; l’esclusione dai processi di autenticazione di consolati onorari e Comites”.

Tutto questo con “una rete consolare ridotta ai minimi termini, con uffici ormai dislocati quasi esclusivamente nelle capitali e orari d’apertura limitati a due o tre ore al giorno, proibitivi per lavoratori e lavoratrici”. “A nulla sono valsi gli inviti rivolti alle istituzioni consolari, in diversi Paesi per favorire la partecipazione democratica degli emigrati italiani, tramite l’invio di messi consolari in sedi decentrate”.

La lista Potere al Popolo, al di là del fatto di raggiungere o meno 500 firme per la presentazione alle elezioni, ribadisce che “la lotta per i diritti di cittadinanza e di partecipazione per tutti gli italiani emigrati all’estero contro lo smantellamento progressivo della rete consolare e per una radicale trasformazione dell’AIRE e dei servizi di supporto per gli italiani all’estero sarà certamente un punto centrale del lavoro politico dei tanti gruppi di Potere al Popolo che stanno nascendo in tutta Europa”.

In conclusione si invitano i connazionali in Europa “a fare uno sforzo per andare a firmare per sottoscrivere le liste di Potere al Popolo per la circoscrizione Europa entro giovedì 25, supportando così il diritto di partecipazione democratica, per dare una voce a tutti quelli a cui, ancora una volta, è stata negata la possibilità di intervenire nel processo democratico del nostro Paese”.