Vittorio Feltri, ‘restituire Imu 2012 sarà impossibile’

"Se questo governo reggerà? Lo spero. Anche perché non mi sembrano possibili alternative”. Così Vittorio Feltri, editorialista de ilGiornale, ieri sera a “Porta a Porta”. Secondo il fondatore del quotidiano Libero, “Pd e PdL sono condannati a rimanere insieme per cercare di tirare fuori l’Italia dalla crisi drammatica in cui si trova”. Il discorso programmatico del presidente del Consiglio pronunciato nell’Aula della Camera? “Il programma di Enrico Letta è stato illustrato con efficacia e va incontro alle esigenze degli italiani. Ma c’e’ da dire che tutti i programmi son belli quando vengono letti, poi c’e’ da vedere se ci sara’ coerenza fra desideri e fatti da realizzare. Saremo in grado di dare un giudizio dopo i cosiddetti cento giorni, dopo la ‘luna di miele’, per capire se davvero c’è la volontà di tradurre in pratica il programma o se la conflittualità tra i due partiti che da sempre hanno avuto contrasti non abbia a rompere l’alleanza”.  

Certo, concede Feltri, avere un governo Pd-PdL “è una forzatura”. Tuttavia, “che altro si poteva fare? Bersani ci ha provato in tutte le maniere a corteggiare il Movimento 5 Stelle, ma non c’è stato verso. Dunque non c’erano alternative, a meno che non si tornasse alle urne, ma con la legge elettorale vigente sarebbe stato un pericolo, si sarebbe potuta riproporre la stessa situazione. I signori del Pd non sono molto soddisfatti e li capisco…".

Il programma di Letta è molto ambizioso. Ma per essere portato a termine, ha bisogno di risorse. Dove prenderle? Secondo il premier, molti quattrini potrebbero arrivare da una seria lotta all’evasione. Feltri avverte: "Dal 1954 sento parlare di lotta all’evasione e non mi pare abbia portato buoni risultati. Pensare di trovare le risorse per fare tutto dalla lotta all’evasione è una illusione. Anche perché il contenzioso tributario in Italia ha tempi cosi’ lunghi che, per esempio, e’ impossibile restituire l’Imu dello scorso anno. Purtroppo non si potrà fare, e non per cattiva volontà, ma perché soldi non ce ne sono. Invece sarà utilissimo non tassare la prima casa, specialmente per ciò che riguarda le case più piccole, quelle di persone povere”. Secondo il giornalista oggi come oggi “se uno acquista la casa lo fa per disperazione, perché non può pagare un affitto di mercato e si sottopone alla tortura del mutuo, per venti o trent’anni, con sacrifici mostruosi. E per avere quei soldi si firma un’ipoteca. Dunque la proprietaria della casa e’ in realtà la banca. Questi disgraziati in bolletta pagano l’Imu su una proprietà che non è loro. E’ impossibile infierire su gente che non ha possibilità”.