VIDEO | L’Ambasciatore Andrea Canepari presenta in Senato “L’eredità italiana nella Repubblica Dominicana”

Il libro contiene gli scritti di 48 autori, tra cui docenti e studiosi (ma anche del Presidente della Corte costituzionale e dei Ministri di Esteri e Industria della Repubblica Dominicana, RD) e illustra con autorevolezza scientifica come la comunità italiana abbia plasmato alcuni dei caratteri identitari della RD

L'Ambasciatore Andrea Canepari
L'Ambasciatore Andrea Canepari

Si terrà il 5 luglio alle ore 11.00 presso la sala Nassirya del Senato la presentazione del libro “L’eredità italiana nella Repubblica Dominicana, Storia, Architettura, Economia e Società”, pubblicato da Allemandi Editore per le edizioni italiana e spagnola e da St. Joseph University Press per l’edizione accademica statunitense, a cura di Andrea Canepari, diplomatico, già Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana.

Il Senatore Fabio Porta ha promosso una discussione del curatore del libro con il Senatore Giacobbe, le On. Nissoli e Di Stasio, l’Ambasciatore dominicano, Raful e la Segretaria Generale IILA, Cavallari, che sarà moderata dalla giornalista di 9Colonne Isabella Liberatori.

Intento della presentazione sarà quello di far emergere la ricchezza dell’apporto della nostra comunità – non solo a Santo Domingo – e come sia necessario un impegno del Paese per far aumentare la consapevolezza del ruolo storico della nostra emigrazione anche come mezzo per creare ponti vivi ed opportunità.

Il libro contiene gli scritti di 48 autori, tra cui docenti e studiosi (ma anche del Presidente della Corte costituzionale e dei Ministri di Esteri e Industria della Repubblica Dominicana, RD) e illustra con autorevolezza scientifica come la comunità italiana abbia plasmato alcuni dei caratteri identitari della RD partecipando alla costruzione delle architetture politiche, sociali ed economiche che hanno contribuito alla costruzione dell’attuale paese: dalla Marina e dall’indipendenza nazionale alla chiesa cattolica, dall’educazione all’economia, dalle prime elezioni libere al primo giornale, dall’architettura all’arte e al cinema, dalla musica alla letteratura, dall’agricoltura al commercio.

Proprio per la centralità del contributo italiano in RD e per aumentare la consapevolezza su quanto raccontato nel volume, il libro si fregia di importanti prefazioni, tra cui quelle del Presidente della Repubblica Dominicana e dei Ministri degli Esteri e della Cultura italiani, Di Maio e Franceschini.

Le relazioni italo-dominicane sono state anche intessute grazie all’azione della collettività italiana che si è stabilita nel Paese Caraibico. Molti sono gli italiani che hanno avuto la possibilità di affermarsi dopo aver intrapreso percorsi in diversi campi quali l’imprenditoria, la scuola, l’editoria, il giornalismo, l’architettura e il design dominicani, esercitando un’influenza in questi stessi campi.

Italiano era Alessandro Geraldini, primo Vescovo residente, giunto a Santo Domingo nel 1519. A Geraldini, umanista di rilievo, è stata intitolata la prima cattedra di studi italiani in Repubblica Dominicana, istituita presso la Pontificia Universidad Catòlica Madre y Maestra (PUCMM).

Italiano era Giovanni Battista Cambiaso, mercante genovese di origine, eroe nazionale dominicano, fondatore della Marina dominicana e infine Console d’Italia; egli scrisse pagine importanti della storia della Repubblica Dominicana, che ne ha celebrato nel 2020, il bicentenario della nascita.

L’insieme di contributi, immagini (quelle italiane di Andrea Vierucci) e testi permettono di comprendere l’essenza dell’eredità culturale italiana in RD e ne emerge un Paese capace di creare opportunità e le cui strutture sono state forgiate anche dal dialogo secolare con l’immigrazione italiana.

Dal volume è stata ispirata una mostra fotografica esposta in 12 sedi in RD (musei, università, istituzioni e luoghi dell’associazionismo italiano) ed in Italia presso la Reggia di Venaria Reale e il Galata Museo del Mare di Genova, quest’ultimo scelto simbolicamente come evento di preparazione all’inaugurazione del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova che ha poi preservato del materiale del libro nelle sue collezioni permanenti.

Le esposizioni in Italia e le altre a Santo Domingo sono parte di un vasto programma di promozione integrata avviato dal 2017 al 2021 dall’Ambasciata d’Italia in Repubblica Dominicana nell’ambito delle azioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e sostenuto attraverso sponsor privati.

Dal volume sono stati tratti fumetti, consultabili online sul sito issu e distribuiti in 265.000 copie in Repubblica Dominicana, nonché una mostra virtuale e un video.

Mostra e video sono ricchi di immagini dei luoghi di provenienza dell’immigrazione italiana (realizzate dal maestro Andrea Vierucci), per creare un ponte tra le due realtà, far conoscere l’Italia sotto un’altra prospettiva e proporla anche come destinazione turistica e per investimenti valorizzando al tempo stesso la comunità italiana ed esaltando il suo ruolo di “ponte” e di creatrice di opportunità.

Le diverse edizioni – italiana, spagnola e inglese – del libro, sono consultabili gratuitamente sul sito Ciao Santo Domingo.

Andrea Canepari, nei suoi ruoli di Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Dominicana e Console Generale a Filadelfia, ha promosso varie iniziative per favorire la collaborazione con l’Italia ricevendo per questo nel 2016 il Global Philadelphia Award della Temple University a Filadelfia e, lo scorso maggio, il dottorato honoris causa dell’American University of Rome.

E’ curatore, insieme alla Professoressa Emerita e fondatrice della Società di antropologia del Nord America, Judith Goode, del libro “The Italian Legacy in Philadelphia: History, Culture, People, and Ideas” pubblicato da Temple University Press nel 2021 e la cui edizione italiana verrà pubblicata da Treccani.

Insieme al Prof. Luca Molinari è curatore del libro “The Italian Legacy in Washington, D.C. Architecture, Design, Art and Culture“ pubblicato da Skira nel 2007 con prefazione della Speaker della House, Nancy Pelosi.