VIDEO | “Depotenziata” la crisi di governo, Bellanova: “Lavoriamo nel merito”

"Abbiamo avviato il lavoro, adesso i lavori sono in corso, dobbiamo approfondire il merito”. "Non mi preoccupa il 2-3% dei singoli partiti. Alcuni si dilettano, ma hanno poco a cuore le sorti del Paese"

Teresa Bellanova, ministra dell’Agricoltura e capodelegazione di Italia Viva, a RaiNews24 spiega: “Gli italiani possono stare tranquilli, noi non vogliamo la crisi: da parte nostra c’e’ un rapporto leale e franco con il governo per risolvere i problemi del Paese”. Dunque Bellanova assicura: la crisi tra Italia Viva e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è finita. Sarà davvero così?

“Oggi siamo stati ricevuti dal premier Conte e abbiamo detto che manderemo un nostro documento per avanzare le nostre ipotesi, suggerimenti e modifiche. Per quanto riguarda le risorse sulla sanita’ dico che 9 miliardi sono pochi, da quello che abbiamo potuto vedere da un documento si parla di 6 miliardi per quanto riguarda l’efficientamento energetico. Allora mi chiedo: se uno ha bisogno di un ricovero chiama un pannello fotovoltaico? O ci sono le risorse oppure mi chiedo se non e’ il caso di rivedere la propria posizione sul Mes”.

Voto anticipato? “La minaccia, il ricatto, l’idea di brandire l’arma delle elezioni anticipate è mal utilizzata perchè non attiene a nessuno di quelli che ne hanno parlato ma a un custode che noi rispettiamo, il presidente della Repubblica, che sulla base di quello che detta la Costituzione si orienta”.

“Non mi preoccupa il 2-3% dei singoli partiti. Alcuni si dilettano, ma hanno poco a cuore le sorti del Paese”.

“Abbiamo avviato il lavoro, adesso i lavori sono in corso, dobbiamo approfondire il merito. Per quanto riguarda la task force, che aveva tanto interessato il presidente del Consiglio ed era una task force che esautorava le istituzioni, era previsto un emendamento nella legge di bilancio e l’emendamento non c’e’ e quindi ripartiamo con la discussione. Non esistendo la task force adesso dobbiamo lavoriamo nel merito”.

Insomma, se non superata, la crisi e’ sicuramente “depotenziata”, per usare l’espressione di una fonte Pd a Montecitorio.