Verso le Politiche 2018, avviata macchina informativa per voto all’estero

Il governo: “Con l’approssimarsi della scadenza naturale della legislatura, procederemo a diramare prossimamente prime istruzioni alla rete degli Uffici all’estero”

Nella relazione di governo sulle politiche per gli italiani all’estero, presentata all’Assemblea Plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero, alla Farnesina, si parla anche di voto all’estero.

La nuova Legge elettorale – le cui modifiche sono state volute dal Parlamento e rispetto alle quali il Governo non ha espresso parere – non altera l’impianto del voto all’estero previsto dalla 459/2001, anche se apporta alcune modifiche con riguardo alla presentabilità di candidature nella circoscrizione Estero e in Italia, nonché di accesso alla rappresentanza dei candidati che siano espressione della minoranza linguistica slovena. E’ inoltre ampliato il termine per l’opzione dei temporanei per l’esercizio del diritto di voto all’estero.

“La rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani organizza le operazioni che consentono l’esercizio del diritto di voto per corrispondenza da parte dei connazionali residenti all’estero – si legge ancora nella relazione di governo -. Il numero di questi ultimi si attesta, al 31.12.2016, a 4.973.942 (dati del Ministero dell’Interno).

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 52/2015, come noto potranno votare per corrispondenza anche i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano in un Paese estero nel quale non sono residenti per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale. Lo stesso beneficio si applicherà agli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia che si trovano temporaneamente all’estero per svolgere missioni internazionali”.

“La campagna informativa sull’AIRE, che abbiamo già lanciato, le istruzioni dirette a sensibilizzare la rete sull’importanza di un costante aggiornamento degli schedari consolari, la possibilità di avvalersi di fondi integrativi ove per assumere appositi digitatori, rappresentano utili iniziative cui daremo nuovo stimolo anche in vista delle preparazioni del processo elettorale all’estero – continua la relazione di governo -.

L’aggiornamento delle posizioni anagrafiche ed il loro allineamento con l’AIRE rappresentano infatti attività propedeutiche ai fini della corretta impostazione degli elenchi a utilizzare a fini elettorali.

Con l’approssimarsi della scadenza naturale della legislatura, procederemo a diramare prossimamente prime istruzioni alla rete degli Uffici all’estero, al fine di: acquisire i preventivi di spesa, onde individuare il fabbisogno finanziario complessivo, in vista della richiesta da presentare al Ministero dell’Economia; informare i connazionali residenti all’estero circa la possibilità di esercitare sin da ora l’opzione per il voto in Italia (Legge 459/2001, art. 4, comma 1), dandone comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatico-consolare del luogo di residenza entro il 31 dicembre; fornire indicazioni in materia di pubblicità dei dati contenuti negli schedari consolari a fini elettorali, autentica delle firme di sottoscrizione delle liste dei candidati e rilascio di certificati di iscrizione negli elenchi degli elettori delle sedi”.