Per lui era iniziata come una parodia della politica di Washington, ma i tweet contro la Casa Bianca e perfino contro Barack Obama gli sono costati il posto: Jofi Joseph, 40enne membro del team per la sicurezza nazionale del presidente americano, e’ stato licenziato dopo essere stato identificato come l’autore di messaggi Twitter offensivi nei confronti dell’amministrazione Usa.
A confermare la notizia, riportata dai media statunitensi, e’ stato un portavoce della Casa Bianca: "il dipendente non lavora piu’ per il presidente", ha detto, senza aggiungere ulteriori dettagli. Joseph sino alla scorsa settimana era capo dell’ufficio per la lotta contro la proliferazione nucleare nel Consiglio di sicurezza nazionale ed e’ stato membro della squadra che si occupa dei negoziati con l’Iran. Ma l’uomo aveva una doppia vita: nascondendosi dietro il nickname anonimo @NatSecWonk, come dire ‘secchione’ della National Security – account cancellato da alcuni giorni – ha pubblicato una serie di cinguettii satirici con cui criticava i repubblicani, ma anche la stessa amministrazione per cui lavorava.
Tra i destinatari dei suoi attacchi c’erano l’ex consigliere della sicurezza nazionale Tom Donilon, l’amica e consigliere del presidente Valerie Jarrett e il segretario di stato John Kerry. Mentre durante la campagna elettorale del 2012 si e’ scagliato contro alcuni commentatori politici conservatori e membri dello staff del candidato repubblicano Mitt Romney. "Huma Abedin aveva perso la vista a forza di birra la sera che ha conosciuto Anthony Weiner?", ha scritto Joseph sul sito di mibroblogging, riferendosi all’ex candidato sindaco di New York e alla moglie, consigliere di Hillary Clinton. "Sono un fan di Obama, ma la sua dipendenza da una nullita’ come Valerie Jarrett mi preoccupa", ha twittato ancora. E poi, parlando dell’ex governatrice repubblicana dell’Alaska: "Allora, quand’e’ che qualcuno ci fa il favore di liberarci di Sarah Palin e del resto della sua famiglia-spazzatura?".
Joseph si e’ scusato con un’email, pubblicata sul sito Politico.com: "E’ stato un privilegio servire l’amministrazione – ha affermato – Rimpiango amaramente di aver deluso la fiducia riposta in me. Mi prendo la totale responsabilita’ per quanto successo e mi scuso con tutti quelli che ho insultato". "Quella che era iniziata come una parodia della politica di Washington – ha spiegato infine – si e’ trasformata in una sequenza di commenti inappropriati e di cattivo gusto".
































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