Un libro è un libro, stessa Iva per digitale e carta

Un libro e’ un libro che sia digitale o cartaceo: la campagna porta i suoi frutti e arriva il via libera alla riduzione dell’Iva dal 22 al 4% per i libri elettronici nella legge di stabilita’. "E’ un grande successo, una grande vittoria", dice il ministro Dario Franceschini che non nasconde la soddisfazione dopo l’approvazione della misura che determina l’iva al 4% anche per i libri ”digitali”, cosi’ come gia’ per i libri ‘di carta’. "La norma entrera’ in vigore il primo gennaio", ha detto il ministro non nascondendo che aleggia un’ipotesi che potrebbe creare qualche problema: "se sara’ avviata una procedura di infrazione da parte dell’Europa ci difenderemo come stanno facendo Francia e Lussemburgo. Ma avvieremo comunque un lavoro di convincimento in sede europea".

Oggi comunque e’ il giorno della soddisfazione da parte degli editori, con l’Aie in prima fila. Una "vittoria per il Paese e non solo per il mondo del libro", dice il presidente dell’Associazione Italiana Editori Marco Polillo. "L’Italia riconosce cosi’ ufficialmente che un libro e’ un libro, al di la’ del supporto – ha proseguito -. In questo modo si aprono scenari nuovi per la lettura in Italia. Un successo per chi legge, per chi non lo fa e potra’ scegliere la modalita’ di lettura, una vittoria del buon senso prima di ogni altra cosa". "Il risultato eccezionale – ha dichiarato il presidente degli editori italiani, ricordando la campagna che ha sostenuto la proposta – e’ frutto dell’impegno di oltre 40mila pollici in giu’, degli autori, dei lettori, degli editori. Una mobilitazione di massa senza precedenti di tutti coloro che amano i libri”. "L’Italia ha scelto e cambia dal 1 gennaio – ha concluso Polillo -. Adesso l’obiettivo, insieme al Governo, e’ far cambiare idea agli altri paesi d’Europa".

Per Riccardo Cavallero, Direttore Generale Libri Trade del Gruppo Mondadori, "costruire valore e’ l’obiettivo principale di chiunque sia impegnato nella gestione di realta’ aziendali. Quando il valore non e’ solo economico, bensi’ culturale, l’obiettivo diventa sfida, emozione". A suo avviso ”Un primo, fondamentale passo per coinvolgere sempre piu’ i cittadini italiani in quella che da sempre e’ una grande risorsa: la lettura. Nell’era del digitale, l’ebook e’ un’occasione da non mancare. Perche’ #unlibroe’unlibro". Esprime soddisfazione anche l’amministratore delegato di RCS Libri Laura Donnini. "L’Italia ha scelto di cambiare: ne diamo merito al Governo e al Parlamento ma soprattutto al coraggio, alla tenacia, alla coerenza del Ministro Dario Franceschini – ha concluso Donnini -. Oggi l’Italia non solo si e’ affermata in Europa ma puo’ fare da esempio e guida per gli altri Paesi".

"Una scelta di rinnovamento, al passo con i tempi in una direzione coerente verso la diffusione della cultura e del digitale", per Stefano Mauri (Presidente Gruppo editoriale Mauri Spagnol), sostenitore della equiparazione tra le aliquote. "Ce l’abbiamo fatta: abbiamo aperto un’altra strada per indurre a leggere questo Paese", conclude Marco Zapparoli (Marcos y Marcos). ”All’Europa offriamo un esempio virtuoso, che speriamo seguano presto anche gli altri Paesi". Guarda oltre Giorgio Palumbo, presidente Gruppo Educativo Associazione Italiana Editori: ”Siamo consapevoli che, affinche’ questo processo possa avere reale seguito in ambito scolastico, sara’ indispensabile procedere in fretta con i necessari investimenti in infrastrutture di rete (banda larga), in uno con l’altrettanto necessario e ineludibile aggiornamento della classe docente”,