Ucraina, Crimea accelera annessione. Sanzioni Usa-Ue

Mosca e Sinferopoli accelerano verso l’annessione della Crimea alla Russia mentre l’Unione europea e gli Stati Uniti cercano di frenare e scongiurare un ultimo atto che sembra già scritto adottando sanzioni internazionali verso i responsabili politici e militari di quanto accaduto nella (ex) repubblica indipendente dell’Ucraina. Dopo il referendum che ieri ha formalizzato con numeri plebiscitari la volontà della Crimea di unirsi alla Federazione Russa, le autorità locali hanno già formalizzato la richiesta della penisola di annessione alla Russia, decretando tra l’altro l’adozione anche del rublo russo come moneta di scambio e la nazionalizzazione dei beni di Kiev. E il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto per il riconoscimento della Crimea come Stato indipendente. L’Ue, invece, ha deciso una nuova tornata di sanzioni che hanno colpito sia l’ex presidente ucraino Viktor Yanukovich sia il premier della Crimea, oltre ad alcuni stretti collaboratori del presidente Vladimir Putin (in tutto sono state previste sanzioni per 8 ucraini e 13 russi). Con Putin stesso, però, tuttavia il portavoce della Casa Bianca Jay Carney non ha escluso future sanzioni per il presidente russo da parte Usa. Annunciando le sanzioni americane contro 11 personalità (7 russe e 4 ucraine) coinvolte nella secessione della Crimea, il presidente Barack Obama ha avvertito Mosca che "se proseguirà sulla strada di ulteriori provocazioni si isolerà ancora di più e diminuirà il suo peso nel mondo".

Obama ha sottolineato come gli Usa siano pronti ad adottare nuove e più dure sanzioni contro la Russia se andrà avanti nel processo di annessione della Crimea e se continuerà ad interferire in Ucraina. Tuttavia il presidente Usa non ha chiuso affatto la porta a una soluzione diplomatica del caso rimarcando come l’America "adatterà" le sue risposte " a seconda se la Russia compirà passi che acuiranno o allenteranno la tensione". Obama tiene aperto quindi un percorso che include però il ritiro delle forze russe dalla Crimea nelle loro basi, l’apertura del dialogo con il governo ucraino" e il sostegno russo allo schieramento di osservatori internazionali.

Sul tema è intervenuto oggi anche il premier italiano Matteo Renzi, che durante la sua visita a Berlino ha sottolineato come "Italia, Germania e gli altri Paesi europei hanno lavorato e lavorano per tenere aperto un forte canale di dialogo" con la Russia, anche se le azioni concordate in queste ore a livello Ue vogliono rimarcare con forza che "il referendum in Crimea è illegittimo". E su un possibile inasprimento delle sanzioni nei confronti di Mosca ha messo in evidenza come "dipenderà dal lavoro di queste ore, ma sarà una decisione comune che prenderemo tutti insieme nel prossimo Consiglio Ue a Bruxelles". "La nostra priorità e il nostro obiettivo è evitare che la Russia cada nelle proprie tentazioni di isolamento internazionale", ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini commentando le conclusioni del Consiglio esteri che ha varato le misure contro i 21 politici e militari ritenuti responsabili di azioni che hanno minato l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Secondo la responsabile della Farnesina l”’ illegittimità” e l”’illegalità” del referendum, voluto da Mosca in Crimea, così come ritenuto da Europa e Stati Uniti, passa attraverso una risposta unitaria della stessa Europa e Usa: ”Il messaggio è rivolto a Mosca per evitare che compia gli atti necessari per annettere la Crimea”, ha detto il ministro. La risposta unitaria è fatta di alcune misure ma anche di un’indicazione esplicita di non chiudere la porta al dialogo, la sola via che può portare ad una soluzione politico-diplomatica della crisi in Ucraina.

Nel testo delle conclusioni del Consiglio dei ministri degli esteri Ue c’è scritto: "Vi è ancora tempo per invertire gli attuali sviluppi. Ci sono opportunità per evitare una spirale negativa”, ribadendo "l’impegno verso l’obiettivo di sviluppare il rapporto Ue-Russia, basato sull’interesse reciproco e sul rispetto del diritto internazionale” e avvertendo la Russia che ogni altro passo "per destabilizzare la situazione in Ucraina porterà conseguenze aggiuntive e di maggiore portata nelle relazioni”. Il ministro Mogherini ha anche detto che la decisione sulla possibile cancellazione del vertice Russia-Ue in programma a Sochi "sarà presa dai capi di governo" nel vertice di giovedì prossimo. E sul suo esito è stata la cancelliera Angela Merkel ha ribadire: "Dipenderà da come si evolvono le cose con la Russia". Per il momento l’unica certezza è la sospensione dei preparativi. Per sapere se si arriverà a una rottura del G8 bisognerà aspettare almeno la prossima settimana.

Sul tema è intervenuto oggi anche il premier italiano Matteo Renzi, che durante la sua visita a Berlino ha sottolineato come "Italia, Germania e gli altri Paesi europei hanno lavorato e lavorano per tenere aperto un forte canale di dialogo" con la Russia, anche se le azioni concordate in queste ore a livello Ue vogliono rimarcare con forza che "il referendum in Crimea è illegittimo". E su un possibile inasprimento delle sanzioni nei confronti di Mosca ha messo in evidenza come "dipenderà dal lavoro di queste ore, ma sarà una decisione comune che prenderemo tutti insieme nel prossimo Consiglio Ue a Bruxelles". "La nostra priorità e il nostro obiettivo è evitare che la Russia cada nelle proprie tentazioni di isolamento internazionale", ha detto il ministro degli Esteri Federica Mogherini commentando le conclusioni del Consiglio esteri che ha varato le misure contro i 21 politici e militari ritenuti responsabili di azioni che hanno minato l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Secondo la responsabile della Farnesina l”’ illegittimità” e l”’illegalità” del referendum, voluto da Mosca in Crimea, così come ritenuto da Europa e Stati Uniti, passa attraverso una risposta unitaria della stessa Europa e Usa: ”Il messaggio è rivolto a Mosca per evitare che compia gli atti necessari per annettere la Crimea”, ha detto il ministro. La risposta unitaria è fatta di alcune misure ma anche di un’indicazione esplicita di non chiudere la porta al dialogo, la sola via che può portare ad una soluzione politico-diplomatica della crisi in Ucraina.

Nel testo delle conclusioni del Consiglio dei ministri degli esteri Ue c’è scritto: "Vi è ancora tempo per invertire gli attuali sviluppi. Ci sono opportunità per evitare una spirale negativa”, ribadendo "l’impegno verso l’obiettivo di sviluppare il rapporto Ue-Russia, basato sull’interesse reciproco e sul rispetto del diritto internazionale” e avvertendo la Russia che ogni altro passo "per destabilizzare la situazione in Ucraina porterà conseguenze aggiuntive e di maggiore portata nelle relazioni”. Il ministro Mogherini ha anche detto che la decisione sulla possibile cancellazione del vertice Russia-Ue in programma a Sochi "sarà presa dai capi di governo" nel vertice di giovedì prossimo. E sul suo esito è stata la cancelliera Angela Merkel ha ribadire: "Dipenderà da come si evolvono le cose con la Russia". Per il momento l’unica certezza è la sospensione dei preparativi. Per sapere se si arriverà a una rottura del G8 bisognerà aspettare almeno la prossima settimana.