Terremoto in Venezuela, l’Italia dichiara lo stato di emergenza per sei mesi: 3 milioni di euro per i soccorsi
L’Italia rafforza il proprio impegno a sostegno del Venezuela dopo il devastante terremoto che il 24 giugno scorso ha colpito l’area occidentale di Caracas. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza per gli interventi all’estero della durata di sei mesi, stanziando 3 milioni di euro per le operazioni di assistenza e soccorso.
Il provvedimento, adottato d’intesa con il ministro degli Affari Esteri, consentirà di finanziare gli interventi umanitari attraverso il Fondo per le emergenze nazionali.
“La dichiarazione dello stato di emergenza si è resa necessaria in conseguenza dei violenti eventi sismici che il 24 giugno 2026 hanno colpito il territorio a ovest di Caracas, nella Repubblica Bolivariana del Venezuela”, ha spiegato Musumeci in una nota diffusa durante la riunione del Consiglio dei ministri.
Il Venezuela ringrazia la missione italiana
Nelle stesse ore è arrivato un importante riconoscimento per il lavoro svolto dai soccorritori italiani. La presidente incaricata del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha conferito la medaglia “Eroi del Venezuela” di Seconda Classe alle squadre di soccorso provenienti dall’Italia e dalla Svizzera.
La cerimonia si è svolta all’aeroporto de La Guaira, poco prima della partenza del contingente italiano, composto da Vigili del Fuoco, operatori della Protezione civile e funzionari del Ministero degli Esteri.
“Il lutto che è nei nostri cuori oggi si trasforma in gratitudine verso tutti i popoli dei 31 Paesi che sono venuti a soccorrerci”, ha dichiarato Rodríguez, sottolineando come la collaborazione internazionale abbia rappresentato un esempio concreto di solidarietà tra i popoli.
A nome della missione italiana è intervenuto il responsabile del team Usar (Urban Search and Rescue), Ciro Bolognese, che ha espresso l’auspicio che il lavoro svolto abbia contribuito “a mantenere viva la speranza del popolo venezuelano”.
Continuano le ricerche dei dispersi
Nonostante il progressivo rientro delle missioni internazionali, le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.
Tra le vicende che stanno maggiormente colpendo l’opinione pubblica venezuelana c’è quella di Willner Rivas, capitano della nazionale di pallavolo e atleta olimpico, che risulterebbe ancora intrappolato sotto le macerie insieme alla moglie Mariangel Pérez e al figlio Theo.
I compagni delle nazionali maschile e femminile hanno lanciato un drammatico appello denunciando “il silenzio assoluto e la totale inerzia delle istituzioni competenti”, chiedendo l’impiego immediato di mezzi pesanti per tentare di raggiungere la famiglia.
La solidarietà internazionale continua
L’emergenza ha mobilitato numerosi Paesi. Anche la Romania ha inviato una missione umanitaria nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile.
Un velivolo dell’Aeronautica militare romena è decollato con personale specializzato e materiali di prima necessità, tra cui tende, attrezzature mediche, generatori elettrici e altri equipaggiamenti destinati ad assistere la popolazione colpita dal sisma.
L’intervento conferma la forte mobilitazione internazionale a favore del Venezuela, mentre proseguono le operazioni di soccorso e assistenza nelle aree devastate dal terremoto e resta alta la preoccupazione per il numero delle persone ancora disperse.































