Terrorismo, Antonio Megalizzi ucciso da chi vuole toglierci la libertà

Oggi viviamo una vera e propria guerra. Non è una guerra classica tra Stati ed eserciti, ma tra la civiltà e la barbarie di coloro che vogliono sottometterci e distruggere i nostri valori.

Si tengono oggi i funerali di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano ucciso nell’attentato di Strasburgo. Molti si chiedono come mai Megalizzi sia morto. La risposta è semplice: è morto per colpa di chi vuole distruggere la nostra civiltà e la nostra libertà e di chi, per cercare di essere molto “accogliente”, toglie i simboli della nostra cultura e nega il problema.

Noi stiamo diventando una “civiltà senza identità”. Non si fanno più le recite di Natale nelle nostre scuole e si tolgono i crocefissi presenti “per non offendere chi non è cristiano”. Inoltre, si cerca sempre di minimizzare il tema del terrorismo islamico, sostenendo che non sia legato all’Islam, quando la realtà dice una cosa diversa.

Sia chiaro, non tutti i musulmani sono terroristi ma tutti i terroristi sono musulmani. All’indomani della strage di Beslan, che ci fu i primi di settembre 2004, il giornalista musulmano Abdel Rahman al Rashed disse: “Non tutti i musulmani sono terroristi, ma tutti i terroristi sono musulmani”. Questo non può essere negato. Purtroppo, c’è chi non vuole capire certe cose.

Oggi viviamo una vera e propria guerra. Non è una guerra classica tra Stati ed eserciti, ma tra la civiltà e la barbarie di coloro che vogliono sottometterci e distruggere i nostri valori. Questa guerra è combattuta nelle piazze e nelle città da persone pronte anche a mettere fine alla propria vita, pur di fare del male agli altri. Anche questo non può essere negato.

Auguro buon Natale agli italiani nel mondo.