A tempo di record, il Senato approva la il ddl sulla Terra dei Fuochi, la cui conversione in legge è dunque definitiva. Contenente misure urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali e a favorire lo sviluppo delle aree interessate, il testo prevede uno screening sanitario della popolazione e il controllo di sicurezza del territorio; introduce il reato penale di combustione illecita di rifiuti, punito con la reclusione da 2 a 5 anni; stanzia risorse per le bonifiche, impiegando una parte dei fondi confiscati agli ecomafiosi campani e mutuando i severissimi protocolli previsti per l’Expo 2015 per evitare le infiltrazioni della criminalità organizzata. Un sollievo per le popolazioni campane della cosiddetta Terra dei fuochi ("questo decreto comincia a dare risposte concrete ai cittadini – spiegano i senatori del Pd eletti in Campania Angelica Saggese, Pasquale Sollo, Vincenzo Cuomo e Rosaria Capacchione – Ora va subito affrontata la questione del censimento delle fabbriche del falso, che producono illegalmente e dunque smaltiscono illegalmente. E’ un fenomeno ingente, e colpirlo è la prossima sfida: secondo stime dell’Ispra relative al 2009, in un anno si smaltiscono in Campania oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti speciali") ma non solo.
Vi sono infatti anche norme relative all’Ilva che, spiega Salvatore Tomaselli, capogruppo in commissione Industria del Pd, "rafforzano ulteriormente il ruolo e i poteri del commissario straordinario per l’attuazione delle misure del piano ambientale definendo più precisamente tempi e modalità di esecuzione delle misure necessarie a questo scopo. Soprattutto per reperire le necessarie risorse, anche con il ricorso all’aumento di capitale vincolato al compimento del piano stesso e alla concreta messa in opera delle prescrizioni previste dall’Aia". L’approvazione è arrivata a tempo di record, appena un giorno dopo i 52 serviti alla Camera per arrivare alla prima approvazione del testo, tanto da far scattare la polemica-provocazione del presidente di turno, il leghista Roberto Calderoli: "Questa mattina abbiamo affrontato 196 fra emendamenti e ordini del giorno in un’ora e quaranta, invito la presidente Finocchiaro a una rapida revisione dei regolamenti perché non esiste che noi abbiamo 30 giorni in prima lettura e alla Camera si impieghino 52 giorni. Alla luce del dibattito sul superamento del bicameralismo perfetto credo si debba aprire un dibattito su quale sia il ramo da abolire".






























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