Tassista violentata, caccia all’uomo: c’è l’identikit

E’ scattata una vera e propria caccia all’uomo per risalire al giovane che ieri mattina ha picchiato, rapinato e violentato una tassista romana in una stradina isolata di Ponte Galeria, all’estrema periferia di Roma. La Questura ha diramato un identikit dell’aggressore: italiano, eta’ tra i 25 e i 30 anni, magro, alto tra 1,65 e 1,70, capelli corti scuri e mossi, occhi piccoli scuri, labbra sottili e carnagione chiara. Ieri indossava camicia jeans, scarpe da ginnastica e pantaloni scuri.

A realizzare la ricostruzione del volto la polizia scientifica sulla base delle descrizioni fornite dalla vittima durante la denuncia. La polizia ha lanciato un appello a chiunque abbia elementi utili per il suo riconoscimento a contattare subito il 113. Intanto stamattina gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato un nuovo sopralluogo assieme alla tassista per ricostruire nel dettaglio come si sono svolti i fatti. Al vaglio anche le registrazioni delle telecamere della zona che potrebbe aver immortalato il giovane mentre prendeva il taxi o durante il tragitto. Gia’ ieri, quando e’ arrivato l’allarme al 113, e’ scattata una vasta battuta di ricerche in zona. Per individuare l’uomo si e’ sollevato in volo anche l’elicottero. Verifiche accurate anche all’interno del taxi per rilevare eventuali impronte e tracce lasciate dal 30enne che parlava con accento romano. La donna, sconvolta, ha raccontato di averlo fatto salire a bordo nei pressi dell’hotel Ergife e che, dopo vari cambi di percorso, si e’ fatto portare in via Pescina Gagliarda, una stradina sterrata e isolata. Appena si e’ girata per farsi dare i soldi della corsa e’ stata stordita con un pugno in pieno volto.

L’aggressore ha abbassato il sedile e ha abusato di lei costringendola a un rapporto orale. Poi e’ scappato con i soldi dell’incasso, circa 70 euro, dileguandosi a piedi nelle campagne di Ponte Galeria. Non sono mancate le testimonianze di vicinanza alla donna. Molti tassisti romani hanno raccolto l’invito della Federtaxi ad esporre un nastro rosa sulle antenne delle auto in segno di solidarieta’ alla collega. Altri, invece, si sono affidati ai social network pubblicando il fiocco rosa sul proprio profilo.

Intanto l’Unica taxi-Cgil ha chiesto un incontro al prefetto per parlare della sicurezza nella Capitale. E i sindacati sono sul piede di guerra denunciando ormai "una situazione da Far West e l’indifferenza del Campidoglio". Uil Trasporti, Federtaxi Cisal, Ugl Taxi, Fit Cisl Taxi, Usb Taxi, Ati taxi e associazione di tutela legale taxi hanno deciso cosi’ di "proclamare una giornata di fermo cittadino del servizio", con annessa manifestazione.

Sulla vicenda della tassista stuprata era intervenuto ieri anche il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, chiedendo "la castrazione chimica" per il responsabile. Mentre il sindaco, Ignazio Marino, ha espresso la piu’ totale condanna dell’ accaduto: "Roma ripudia questi gesti, e ripudia chi li compie, che non puo’ in alcun modo sentirsi degno di vivere da cittadino libero in una citta’ che da millenni e’ simbolo di accoglienza e integrazione. Questa amministrazione fara’ quanto e’ in suo potere per essere vicino alla donna vittima di violenza".