Tacconi (Pd) lancia l’allarme, altri tagli in arrivo per gli italiani all’estero

Che cosa stanno facendo i parlamentari eletti all’estero per la promozione della lingua italiana nel mondo? Questa è la domanda che, durante un convegno in Svizzera sulla lingua italiana, una persona del pubblico ha posto all’On. Alessio Tacconi, Pd, presente all’incontro. E secondo quanto risposto dal deputato eletto nella ripartizione estera Europa e residente proprio in terra elvetica, pare che per gli italiani nel mondo sia in arrivo una nuova ondata di tagli. Cosa che Tacconi ha confermato anche a ItaliaChiamaItalia, presente al convegno, un evento teso a rilanciare la promozione e la diffusione della lingua italiana a livello internazionale.

Alla domanda arrivata dal pubblico, Tacconi ha risposto: “Da parte nostra c’è stata sempre un’alta attenzione verso la lingua italiana nel mondo, anche se sappiamo che negli ultimi anni l’appoggio, sia finanziario che di personale, è andato diminuendo. Proprio in questi giorni mi sto muovendo con il Mae e il ministero dell’Istruzione per arginare ulteriori tagli”.

Più tardi, a margine dell’incontro, a colloquio con ItaliaChiamaItalia il deputato Pd ha precisato: “Pare che anche quest’anno, nella legge di stabilità che andrà in discussione nelle prossime settimane per il 2016, siano previsti dei tagli per il nostro settore. Non abbiamo ancora dati certi, ho parlato solamente in via preventiva con alcuni rappresentanti dei vari ministeri e non conosco né i settori, né le cifre. Mi sono interfacciato internamente al partito con vari esponenti e con i rappresentanti al Mef”.

“Ripeto, dati certi non ne ho, stiamo appoggiando i candidati italofoni al parlamento svizzero proprio per sostenere maggiormente la causa della nostra lingua – ha poi aggiunto Tacconi, alla domanda se i tagli riguardassero di nuovo lingua e cultura -. Come deputato e come esponente di tutti gli eletti all’estero a questa assemblea porto la mia totale disponibilità a manifestazioni di questo genere, chi è in Parlamento è nella posizione idonea per poter sviluppare ulteriori contatti e facilitazioni con entrambe le istituzioni, sia italiane che svizzere".