Stabilità, Di Biagio (Ap): proposte condivise su tutela italiani all’estero

Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare, a proposito di legge di Stabilità in una nota commenta: “Abbiamo svolto un interessante lavoro di coralità operativa soprattutto con i colleghi del Pd eletti all’estero, che ha condotto alla sottoposizione di molte e significative proposte di emendamento che offriranno attese occasioni di confronto in questa sessione di bilancio”.

"Insieme ai colleghi ho depositato emendamenti per incrementare le risorse destinate al funzionamento dei Comites e del Cgie, per la salvaguardia funzionale dei nostri Istituti di cultura all’estero e per l’operatività delle nostre Camere di Commercio – spiega l’eletto all’estero – senza trascurare i fondi all’editoria e nello specifico alla stampa ed agenzie operanti all’estero la cui continuità operativa, in ragione dei contenimenti di spesa, rischia di essere seriamente ed irreversibilmente compromessa".

"Sono intervenuto inoltre – spiega – per rettificare la normativa vigente in materia di configurazione dell’abitazione posseduta in Italia dal cittadino italiano residente all’estero e iscritto al’anagrafe dei residenti all’estero (AIRE)  ripristinando quanto disposto dall’art. 1, comma 4-bis, del D.L. 16 del 23 gennaio 1993, convertito con modificazioni dalla legge 75 del 24 marzo 1993, affinché venga considerata direttamente adibita ad abitazione principale quella posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata, norma superata con l’entrata in vigore del cosiddetto Decreto Salva Italia”.

“Il Governo, si è impegnato in più occasioni a rivedere la disciplina vigente in materia, pertanto ritengo sia inevitabile un orientamento di questo tipo in un provvedimento  che dispone la riforma della tassazione locale immobiliare prevedendo l’esenzione per l’abitazione principale".

"Ulteriore oggetto di emendamento – evidenzia – è stato il riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia anche ai lavoratori extra UE,  cittadini che lavorano per l’amministrazione italiana o per aziende italiane, e che ogni anno pagano Irpef e addizionali, ma a cui, non è stato rinnovato il diritto ad usufruire delle detrazioni che fino al 2015 sono state riconosciute annualmente proprio con interventi mirati nei provvedimenti di natura finanziaria che si sono succeduti".

Di Biagio conclude: “Quest’anno ci troviamo dinanzi a ad una stabilità delle opportunità, essendo molteplici i fronti di intervento ed altrettanto molteplici le questioni che meritano attenzione e rettifica. Sono certo che non mancheranno occasioni per approfondire e sicuramente apportare correttivi da tutti attesi e sperati".