Stabilità, Brunetta (Fi): non si discosta da cattive abitudini del passato

"Le bagarre di Palazzo Madama e di Montecitorio non sono state semplici episodi di normali follie parlamentari. Alla loro origine sono indubbiamente quelle venature di sovversivismo che caratterizza il movimento di Beppe Grillo, per altro in crisi profonda: tra abbandoni e dissenso diffuso. C’e’ stato tutto questo, ma non solo". Cosi’ Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.

"La miccia e’ stata innescata – aggiunge l’azzurro – da una contraddizione oggettiva, che caratterizza la linea di Matteo Renzi. Il suo continuo agitare la bandiera di una rivoluzione epocale – il famoso ‘cambiamo verso’ – a cui far corrispondere, tuttavia, una ‘legge di stabilità’ che non si discosta minimamente dalle vecchie cattive abitudini del passato. Centinaia di piccole norme che si traducono in altrettante mance ai propri amici e sodali politici. Regole e regolette, che complicano ulteriormente la vita dei cittadini, mentre si continua a parlare, o meglio a sparlare, della grande legge di semplificazione che dovrebbe sfoltire il moloc legislativo che opprime la vita di ogni cittadino. Ci fosse stata, almeno, in aula una diretta assunzione di responsabilita’. Ma il premier non vi ha mai messo piedi. Mentre il suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, riassumeva, ma solo al Tg1, le magnifiche sorti e progressive della sua manovra. Per il resto, il tempo lo dedicava alle riunioni del Nazareno: vero centro propulsivo della vita istituzionale del Paese".