Stabilità, blog Grillo: porcata di Renzi, clausola taglia-sanità!

"Renzi infila nella manovra la porcata della clausola taglia-sanita’! Il Presidente del Consiglio, se ha coraggio, vada in tv a dire la verita’ agli italiani, quella verita’ che ieri in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha nascosto: cioe’ che la sua Legge di Stabilita’ scarica sulle spalle delle Regioni 4 miliardi di tagli e che questi si tradurranno in tagli alla Sanita’, cioe’ sulla carne viva dei cittadini". Cosi’ sul blog di Beppe grillo in un post dal titolo ‘#RenzieTagliaLaSanita” firmato M5S Senato.

"La bozza presentata in pompa magna dal premier- spiegano- nasconde una vera e propria trappola per le Regioni, la cosiddetta clausola ‘taglia-sanita”: se entro il 31 gennaio 2015 i governatori non troveranno un accordo per ripartire i 4 miliardi di spending review a loro carico, il governo potra’ intervenire ‘considerando anche le risorse destinate al finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale’".

Per i parlamentari 5 stelle si tratta di "un vero e proprio ricatto, una porcata che lascia al governo la liberta’ di mettere mano anche ai fondi che normalmente sono previsti per la sanita’ e che rischia di mandare in tilt un Sistema sanitario nazionale gia’ ridotto al collasso. Questo governo ci sta truffando, spacciando per buona una manovra irresponsabile che in realta’ ammazza uno dei comparti piu’ delicati del Paese e viola palesemente il Patto della Salute che lo stesso governo aveva firmato ad agosto con le Regioni".

"Il Patto – insistono i senatori M5s – stanziava 112 miliardi per il 2015 e 115 per il 2016, ma ora questi soldi rischiano di sfumare via. E tutto questo perche’? Perche’ Renzi ha usato la Legge di Stabilita’ per poter dire di non aver sforato i margini del 3% imposti dall’Europa, anche se in realta’ le coperture non ci sono, e accreditarsi cosi’ agli occhi della Merkel, facendo pagare pero’ un conto salatissimo ai cittadini. Un’azione inaccettabile, che ancora una volta ci fa vergognare di averlo come Presidente del Consiglio".