Silvio Berlusconi, ultime ore da senatore per il Cavaliere? – di Gabriele Polizzi

Sul blog di Grillo, un post dal titolo “E’ giunta l’ora: fuori Berlusconi”. La sintesi del post è: "La solita melina berlusconiana per salvare un condannato a 4 anni!". Una breve dichiarazione dei senatori 5 stelle Mario Giarrusso, Vito Crimi, Maurizio Buccarella e Serenella Fucksia, membri della Giunta delle elezioni, nella quale si legge: “Seconda seduta della Giunta per le elezioni per la decadenza di Berlusconi da senatore. Abbiamo cercato di estorcere quasi subito al relatore del Pdl Augello quelle conclusioni che non aveva presentato in occasione del primo incontro. Noi del M5S abbiamo spinto il piu’ possibile per iniziare la discussione generale e votare il prima possibile, ma il Pdl ha fatto slittare il voto. E’ stata la solita melina berlusconiana per salvare un condannato a 4 anni! Alla fine la seduta e’ stata riconvocata giovedi’ 12 settembre alle ore 15. Vi continueremo a tenere aggiornati".

Il Pd non ha intenzione di cedere di un millimetro: è pronto a votare sì alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Giuseppe Cucca, senatore del Pd in giunta delle elezioni a Palazzo Madama, intervistato da Radio Popolare Roma, racconta la serata di ieri in giunta: “Iniziando alle 20, avremmo concluso alle 20.30. Di fatto siamo usciti alle 23.30 dopo una discussione molto approfondita, in qualche momento anche abbastanza accesa, perche’ dovevamo stabilire un percorso che non si era mai verificato nella Giunta. Peraltro il clima e’ sereno, un clima collaborativo, ma tutte le forze politiche hanno votato per quella che e’ stata poi la proposta finale e ci siamo espressi con un voto. Non mi pare ci sia nessun ammorbidimento, francamente, e infatti credo che lo potremo vedere nel corso della discussione generale. Peraltro anche dagli interventi di ieri sera sugli organi di informazione di onorevoli esponenti del Pdl non mi pare ci sia stato".

Intanto il PdL, con Daniele Capezzone, avverte: “Se il Pd compirà una scelta violenta e di rottura, se ne assumerà tutte le responsabilità e dovrà spiegarla agli italiani”. Secondo il presidente della commissione Finanze della Camera e coordinatore dei dipartimenti del PdL, “al di là delle pur rilevanti e delicate questioni procedurali, il vero tema resta la questione di sostanza. Il Pd deve trovare la chiarezza per rispondere davanti agli italiani ad almeno due domande di fondo, visto che siamo giunti al momento della verità. La prima. Davvero il Pd voterà insieme a Sel e ai grillini per buttare fuori dal Senato il rappresentante politico e istituzionale di molti milioni di elettori italiani? La seconda. Davvero il Pd vorrà impedire di interpellare la Consulta e la Corte del Lussemburgo, come e’ stato invece suggerito e auspicato da numerosi e autorevolissimi giuristi?". Beh, da come stanno andando avanti le cose, pare proprio che queste siano le intenzioni del partito democratico.