Contrastare la fuga dei giovani dall’Italia e creare le condizioni affinché possano costruire il proprio futuro nel Paese. È questo l’obiettivo della proposta di legge “Diritto a restare”, presentata dal Partito Democratico nel corso di una conferenza stampa a Roma.
A illustrare l’iniziativa è stata la segretaria del PD, Elly Schlein, che ha posto l’accento sul fenomeno dell’emigrazione giovanile, spesso oscurato dal dibattito politico sull’immigrazione.
“Per anni ci hanno detto che il problema era solo l’immigrazione e non hanno visto l’emigrazione di tanti giovani in gamba che oggi si vedono offrire contratti precari, salari da fame e purtroppo si sentono costretti a partire”, ha dichiarato Schlein a margine della presentazione della proposta di legge.
Secondo la leader democratica, il tema non riguarda soltanto il mercato del lavoro, ma investe direttamente il futuro del Paese. Negli ultimi anni migliaia di giovani italiani, spesso altamente qualificati, hanno scelto di trasferirsi all’estero alla ricerca di migliori opportunità professionali, stipendi più elevati e maggiori prospettive di crescita.
Per il Partito Democratico, la politica deve intervenire affinché lasciare l’Italia non sia una necessità imposta dalle condizioni economiche e occupazionali, ma una libera scelta personale.
“Partire non deve essere mai una costrizione. Deve essere una scelta fatta per arricchire il proprio percorso professionale e di vita, ma non deve essere una decisione forzata dalla mancanza di opportunità in Italia”, ha sottolineato Schlein.
La proposta di legge si inserisce nella più ampia battaglia del PD contro il lavoro precario e i bassi salari, due questioni che da tempo rappresentano uno dei principali terreni di scontro tra opposizione e governo. Per i democratici, infatti, il contrasto alla precarietà e la valorizzazione del lavoro qualificato sono condizioni indispensabili per frenare l’emorragia di competenze che continua a impoverire il tessuto economico e produttivo italiano.
Con il ddl “Diritto a restare”, il Partito Democratico punta dunque a riportare al centro dell’agenda politica una questione che riguarda non solo il presente di migliaia di giovani, ma anche la capacità dell’Italia di trattenere talenti, innovazione e capitale umano, elementi decisivi per la crescita e la competitività del Paese nei prossimi anni.
La sfida, secondo Schlein, è garantire ai giovani italiani la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove.




























