Sgarbi: “Farò il ministro dei Beni culturali”. “Di Maio? Analfabeta”

“Faccia a faccia con Di Maio? Non riteneva all'altezza Renzi, immagino non voglia confrontarsi neanche con me. Lo manderei a fare in culo, meglio che eviti"

Vittorio Sgarbi è tornato a parlare di Di Maio: “Un faccia a faccia con Di Maio? Quale faccia a faccia, al massimo un culo a culo. Io non lo voglio vedere. A parte che la sua faccia è come il culo, non intendo fare confronti con un analfabeta. Potrei rivolgermi a lui come fa un esorcista con il crocifisso, esponendogli la grammatica italiana. Gigino Di Maio forse ha fatto le scuole elementari. La mia volontà di non confrontarmi con lui probabilmente si rispecchia con la sua. Non riteneva all’altezza Renzi, immagino non voglia confrontarsi neanche con me. Lo manderei a fare in culo, meglio che eviti”.

Sgarbi ha detto che farà il Ministro: “Io mi candido non a deputato, ma a Ministro dei beni Culturali avendo dei titoli. Sono candidato non solo alla Camera ma più logicamente a questa carica che già ricopro in Sicilia di fatto. Se diventerò Ministro dei beni culturali per prima cosa lavorerò all’apertura gratuita dei musei. Devono essere gratis, la gente deve educarsi. Se i musei sono chiusi o costano i ragazzi restano per strada. Poi voglio occuparmi dei nessi tra cultura e agricoltura. Voglio mettere insieme la salvezza dei territori e dei luoghi collegandomi ai luoghi agricoli. Vedremo se ci riuscirò”.

Su Grillo: “Sono convinto che tra me e Di Maio voterebbe me perché Di Maio lo considera una scorreggia fritta. Grillo si è allontanato dal Movimento, ma ha creato una macchina formidabile che ha trasformato la merda in un partito. Grillo non è mai stato candidato, ma lui prende i voti e poi scalano su quelli che stanno sotto”.

Su Celentano: “Non mi ha deluso, mi è simpatico. E’ un vecchietto ricco, miliardario, che sta sempre chiuso in casa sua a guardare la televisione e alla fine pensa che quella sia la realtà”.