Sergio Mattarella un esempio per i nostri politici – di Leonardo Cecca

Non vorrei sbilanciarmi troppo, ma ho la sensazione, fino ad oggi, che l’elezione di Sergio Mattarella a Capo dello Stato sia stato un dono della Provvidenza. Non mi rimangio alcune critiche da me mosse ad alcune sue incomplete affermazioni su episodi della fine della guerra, nessuno è perfetto, ma con il suo modo sobrio di comportarsi sta urlando alla classe politica cosa non va e cosa deve fare.

Alcuni paragonano Mattarella a Pertini, ma senza nulla togliere a quest’ultimo, devo dire che il modo di fare è completamente diverso, niente bagni di folla tanto cari a Pertini che poco si addicono ad un Capo di Stato, molto meglio la sobrietà. Ecco cosa sta urlando Mattarella ai politici: sobrietà. Lo ha dimostrato con le sue visite private, fatte con mezzi privati e non con la flotta di Stato, come usano fare tanti portando a ridicola giustificazione che "così è previsto dal  protocollo", come se il protocollo fosse un’imposizione divina e non un documento stilato dai politici a proprio uso e consumo.

Sobrietà ha mostrato in occasione della morte della neonata non accettata in alcuni ospedali siciliani: telefonando al governatore della Sicilia ha espresso solo il suo immenso dolore e l’immane incredulità che tanto disonore ha gettato sull’Italia intera. Alla telefonata si è fermato, magari avendo uno struggente desiderio di incontrare i genitori della bambina, ma cercare visibilità in un momento così tragico non è da persone serie e Mattarella dimostra che di serietà ne ha da vendere. Altri, specialmente quelli con la coscienza non tanto pulita, avrebbero dovuto incontrare i genitori (Presidente dell’Asl, Governatore, Presidente del 118, Ministero della sanità etc, etc), lo hanno fatto?

Ultimo grido di sobrietà lo ha dato facendo un programma di incontri con le opposizioni al governo senza tanto sbandierarle.

L’aver concesso, senza propaganda, la visita quotidiana al Quirinale, uno dei palazzi più belli al mondo, completa l’attuale fotografia di un personaggio che, forse, e me lo auguro di cuore, toglierà tanto marciume da una classe politica allo sbando che ha come obiettivi solo la poltrona ed i benefici. Fusse che fusse la vorta bbona. Tanti Auguri al nostro Presidente, poichè nel campo della moralità, correttezza, sobrietà ed imparzialità ha molto lavoro da fare, ci sono arretrati da far paura.