Senato, Orellana (M5S): potrebbe toccare anche a noi

Si profila uno stallo sulle presidenze delle Camere nel primo giorno della XVII legislatura. Solo il MoVimento 5 Stelle alla prima votazione votera’ per suoi candidati (Roberto Fico alla Camera e Luis Alberto Orellana al Senato), mentre Pd e Pdl presenteranno scheda bianca. E’ probabile che per avere i presidenti dei due rami del Parlamento si debba attendere domani, quando non sarà necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi.

A Palazzo Madama tutti i gruppi parlamentari hanno annunciato che voteranno scheda bianca per l’elezione del presidente, fatta eccezione per i M5S che scriveranno sulla scheda il nome del loro candidato Luis Alberto Orellana. Quasi tutti presenti i big al Senato, manca solo Silvio Berlusconi che, come noto, e’ ancora ricoverato al San Raffaele di Milano, ma potrebbe essere dimesso questo pomeriggio.

Luis Alberto Orellana, candidato del Movimento 5 Stelle per la presidenza del Senato, ai cronisti spiega: “Abbiamo preso il maggior numero di voti alla Camera e siamo messi bene anche al Senato, il presidente della Repubblica credo debba esplorare tutte le situazioni possibili. Credo che la prima spetti al centrosinistra che è stata la prima coalizione, poi tutte le altre e quindi credo che potrebbe toccare anche a noi". "Sono contento e orgoglioso di fare parte di questo movimento e spero di ottenere la fiducia della gente".

Parlando ancora con i giornalisti a Palazzo Madama, dichiara: "Certamente saremo presenti in ufficio di presidenza ma vedremo se ci sara’ la disponibilita’ di un ruolo di questore del Senato, perche’ e’ da li’ che si opera per ridurre i costi della politica".

Se Orellana diventasse la seconda carica dello Stato, non si dimetterebbe dopo tre mesi, come invece i capigruppo-portavoce grillini. Ribadisce che la sua "e’ una candidatura di bandiera. Ma e’ una candidatura per i cittadini, di trasparenza". Infine, il senatore M5S ribadisce che negli incontri con il Pd "e’ necessaria la totale trasparenza, per questo li faremo sempre in streaming".

Rispondendo ai cronisti che gli chiedevano come, da italiano nato in Sud America, avesse accolto l’elezione a Pontefice Massimo di Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco: "Sono contento per gli argentini ma non conosco la sua storia, quindi…".