Un semestre di presidenza italiana basato sulla crescita e sull’occupazione. E sul risparmio dei costi, con Milano come sede dei principali eventi istituzionali e non, sfruttando le strutture predisposte per l’Expo 2015. E’ il quadro disegnato dal dg della Direzione generale per l’Unione europea Luigi Mattiolo e dal capo della delegazione per l’organizzazione del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea Gabriele Altana, del ministero degli Esteri, ascoltati in una indagine conoscitiva in Senato. Dove Mattiolo ha spiegato che nel corso del prossimo semestre di presidenza, l’Italia "sarà chiamata a guidare la negoziazione di almeno 40 atti legislativi decisivi per il futuro dell’Europa (tra cui il pacchetto Connected Continent, Europa 20+20 e l’adozione del piano di azione sulla strategia Adriatico-Ionica e la conferenza sull’occupazione giovanile). La nostra presidenza garantirà continuità di azione per affrontare le emergenze, tra cui la crescita e l’occupazione, al fine disegnare un orizzonte d’azione più ampio che guidi anche la nostra legislatura".
Altana e Mattiolo spiegano che "il centro di gravità degli impegni della presidenza italiana dell’Unione Europea sarà Milano, soprattutto a tra luglio e ottobre, nelle sedi dell’Expo, con un programma incentrato su poche iniziative di grandissima visibilità, e successivamente gli incontri si terranno per lo più a Roma in sedi istituzionali in un’ottica di riduzione dei costi".
Per il semestre italiano di presidenza Ue il governo "ha stanziato 56 milioni di euro, più 20 che il ministro Saccomanni dovrà ripartire tra i vari dipartimenti". Una cifra molto minore rispetto a quelle dei partner che precedono o seguiranno l’Italia, per cui "il buon esito sarà garantito soltanto se rimarremo fedeli al programma, incentrato su poche iniziative di grandissima visibilità" ha detto Mattiolo,. "Il ministero degli Esteri ha avviato la redazione del lavoro del nostro governo, e quello del trio di presidenze de luglio 2014-dicembre 2015, un lavoro che ha permesso di individuare settore per settore come intervenire. Il quadro degli impegni concreti sarà definito in primavera, coniugando il realismo delle cose che è possibile fare con l’ambizione di uno dei paesi fondatori". Secondo Altana "l’obiettivo è doppio, ridurre i costi di esercizio e assicurare una organizzazione adeguata".






























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