Seconda guerra mondiale, per non dimenticare – di Beatrice Boero

Un evento dedicato a ricordi storici. “Settant’anni dopo. La memoria della seconda guerra mondiale sul territorio della Regione Lazio”. I Comuni di Albano Laziale e Castel Gandolfo, dal 15 gennaio al 25 marzo, ricordano la fine della seconda guerra mondiale con proiezione di film, presentazione di libri, conferenze, mostre, letture, spettacoli teatrali, visite guidate.

Prende il via il 15 gennaio con la proiezione per le scuole del film Rappresaglia di George Pan Cosmatos sull’eccidio delle Fosse Ardeatine, il progetto Settant’anni dopo. Tale iniziativa, voluta dai Comuni di Albano Laziale, Castel Gandolfo e dalla Regione Lazio, è affidata per la realizzazione all’Associazione Propaganda Fide, ed intende celebrare il settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. La manifestazione prevede, sia ad Albano Laziale che a Castel Gandolfo, la proiezione di film storici, da Rappresaglia di Cosmatos a Il viaggio più lungo Rodi-Auschwitz di Ruggero Gabbai a L’uomo che verrà di Giorgio Diritti. Inoltre è prevista la presentazione di libri degli scrittori Marco Patricelli, Anna Foa, Michela Ponzani, Luigi e Tullia Pasquali Coluzzi.

Non mancherà la mostra fotografica e il catalogo dal titolo: Castelli in Aria. Infine sono da segnalare: istantanee dalla guerra ad Albano Laziale e Castel Gandolfo, spettacoli teatrali, letture, conferenze sulla Costituzione e sulle conseguenze della  seconda guerra mondiale nel Lazio, una visita guidata al Collegio Missionario Mater Ecclesiae de Propaganda Fide, luogo del bombardamento del 10 febbraio 1944. Molti Comuni dei Castelli Romani subirono, tra il ‘43 e il ‘44, numerosi bombardamenti da parte delle forze Alleate che intendevano  colpire le postazioni tedesche che avevano occupato il territorio per fermare l’avanzata degli anglo-americani dopo lo sbarco di Anzio.

Il 10 Febbraio 1944 le cittadine di Albano Laziale e Castel Gandolfo furono vittime di un disastroso bombardamento di cui ancora oggi non si conosce il numero esatto  dei morti. La popolazione si era rifugiata presso il Collegio di Propaganda Fide, in territorio Vaticano. Per le molteplici vittime, ad Albano  fu conferita la medaglia d’argento al merito civile. L’iniziativa Settant’anni dopo, che terminerà il prossimo 25 marzo, intende ricordare le sofferenze e i soprusi subiti dalla popolazione ma anche la fiera opposizione al regime e la resistenza dei nostri padri e trasmettere ai giovani ideali di fratellanza e pace.