Se la sinistra italiana ‘tagga’ i terroristi – di Leonardo Cecca

Con quello che sta succedendo da noi a seguito degli attentati terroristici mi verrebbe da dire che non mi ci raccapezzo più, poi però, analizzando il sistema Italia e la sua attuale situazione, mi rendo conto che non poteva essere diversamente. C’è stato, negli anni, uno scenario deplorevole nel quale la sinistra ha avuto un ruolo determinante, infatti ha impiegato non poco tempo a eliminare i vari distinguo nella condanna alle brigate rosse, ha sempre appoggiato i centri sociali ed affini, ha l’abitudine di demonizzare l’avversario, o meglio, il nemico politico, continua ad elargire benefici alle cooperative diventate centri di potere economico, si fa condizionare dai sindacati, ha politicizzato la scuola, ha favorito il clientelismo (sono nato e vivo nelle regioni più rosse, pertanto conosco il sistema), non disdegna la compravendita di parlamentari, pratica invece tacciata di immoralità quando è praticata dalla destra.

Da qualche tempo sta mettendo in atto ed ampliando la pratica più disdicevole e vergognosa: l’annullamento della nostra società iniziando dalla cellula più importante, la famiglia, e demolendo ad una ad una le nostre tradizioni, iniziando ad eliminare dalle scuole la tradizione del presepe, i canti natalizi e l’esposizione del crocifisso, poichè fonti di disturbo per altre confessioni, dando l’inequivocabile segnale che siamo una società che sa solo genuflettersi e calarsi le brache.

Ora, a seguito degli atti terroristici compiuti da mascalzoni criminali islamici la sinistra è portata quasi a minimizzare l’accaduto, come se non ci riguardasse, e, forse, anche a fornire dei distinguo sugli episodi accaduti. Non si parli pure di guerre tra religioni, ma sottacere che gli attentatori erano islamici è da vergognoso oscurantismo e questo è confermato dal fatto che una grossa percentuale degli islamici italiani giustifica gli attentati e, con spudoratezza, incolpa di tali misfatti gli americani e gli israeliani.

I nostri statisti, che hanno ereditato un’Italia allo sbando per la miope e stolta politica sinistrorsa, tirano a campare poichè privi di idee e non vogliono sentir parlare di guerra a quel cancro che sta invadendo il pianeta e continuano a blaterare che non c’è bisogno di azioni di forza ma di dialogo e non si degnano nemmeno di arginare il girovagare di stranieri non identificati. Ora Renzi, che ha sempre di più l’aspetto di un imbonitore, non raccapezzandoci più niente e vistosi snobbato dai leader internazionali che contano, l’ultimo è stato Cameron, lancia la sua guerra ai terroristi basata sul "taggare". Imitando Buzzanca si vien da dire dire: "mi vien da piangere per la vergogna" e non "mi vien che ridere".