Se il Parlamento italiano è un letamaio – di Leonardo Cecca

Sono anni che sostengo che la nostra politica è peggio di un letamaio e quello che vediamo in questi giorni non è altro che la conseguenza dei giochetti da retrobottega che "illustri" personaggi hanno portato avanti, vendendo in tal modo per un centesimo la nostra credibilità.

Più di certe disgustose scene, quello che sorprende ed indigna è che anche in questo caso, chissà per quali elucubrazioni mentali, bisogna addossare la responsabilità a Berlusconi. Tutti possono dire e disdire ciò che vogliono, ma basta che Berlusca sbagli una consonante che succede il finimondo; nel contempo abbiamo considerato super partes Napolitano che non sa nemmeno cosa sia l’imparzialità e debbiamo considerare un angioletto Renzi di cui, anche i più digiuni di politica, hanno potuto costatare il vergognoso cambio di carte in tavola ed il tradimento riservato ai suoi stessi compagni di partito.

Elogiare Renzi per essere "volitivo e determinato" mi sembra il massimo del minimo. Vabbè, siamo a carnevale e possiamo anche farci una risata sopra, ma solo una risata senza però dargli credito. Purtroppo c’è sempre il solito problema della miopia congenita che porta a veder gli effetti, anche se in modo parziale, e non le cause.