Se Forza Italia si spacca è la fine – di Antonio Gabriele Fucilone

Che in Forza Italia ci siano due posizioni è vero. C’è la posizione di chi la pensa come Denis Verdini, che vuole che si rispetti fino in fondo il patto con Matteo Renzi, e c’è quella di Renato Brunetta, che invece vuole una rottura del succitato patto. Io penso che una via di mezzo tra queste due posizioni sia quella giusta.

Da una parte, non si può rompere completamente con Renzi, poiché Forza Italia rischia di essere messa fuori dai giochi per quanto concerne le riforme e vi è il rischio che si facciano riforme contro il partito azzurro. Dall’altra parte, però, seguire il patto del Nazareno fino in fondo significherebbe consegnare se stessi ed il proprio elettorato a Matteo Renzi. In pratica, Forza Italia sarebbe condannata a morte per eutanasia! Serve una via di mezzo. 

Forza Italia sia propositiva e dia il suo contributo alle riforme, senza essere troppo accondiscendente e conciliante nei confronti di Matteo Renzi. Qui vi è un altro rischio: Forza Italia potrebbe dividersi. Se ciò accadesse, sarebbe una catastrofe.

Non mi riferisco solo alla questione di Raffaele Fitto, che vuole un cambiamento forte nel partito. Questa questione potrebbe essere risolta facilmente, poiché Fitto è l’esponente che ha preso il maggiore numero di preferenze alle elezioni europee. Le questioni che possono dividere il partito sono quelle delle riforme e delle politiche etiche. Infatti, oltre alla questione delle riforme, vi è quella dei matrimoni gay.

La compagna di Berlusconi, Francesca Pascale, si è iscritta all’Arcigay e ha aperto alla questione degli omosessuali. La scelta di Francesca Pascale è legittima e rispettabile, ma deve essere presa come un atto personale. Forza Italia fa bene a discutere di questa cosa e magari dare ad ognuno dei suoi parlamentari la libertà di coscienza, ma non può assumere una posizione ufficiale pro-matrimoni gay, poiché rischierebbe di perdere gli elettori cattolici. Al contrario, Forza Italia deve difendere la famiglia come cellula della nostra società.