Scuola, monta la rabbia: precaria tenta darsi fuoco

La rabbia per la mancanza di provvedimenti del Governo a tutela del personale scolastico comincia a farsi sentire. Ieri il sindacato Gilda ha annunciato stop alle gite scolastiche, assemblee e sciopero per protestare contro la mancata restituzione dello scatto stipendiale 2012, il blocco dei contratti pubblici a tutto il 2014, la ventilata ipotesi di un contratto a spesa zero e ulteriori possibili incursioni sull’orario di lavoro. Oggi l’esasperazione ha fatto sfiorare la tragedia. Nel corso di un sit-in di protesta dei docenti ”inidonei” e dei tecnici e amministrativi precari in Piazza Montecitorio, una precaria campana a un certo punto ha tentato di darsi fuoco con una bottiglietta di alcol.

La donna e’ stata fermata in tempo dai colleghi e, successivamente, in seguito a un malore, e’ stato necessario l’intervento di un’ambulanza. ”Sono disperata, non e’ stato un gesto studiato”, ha detto la donna, separata e senza stipendio da giugno. In mattinata il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza aveva incontrato in Piazza Monte Citorio un gruppo di partecipanti al sit in. "Ho ascoltato le loro richieste – ha detto il ministro – si tratta di una situazione complessa sulla quale prometto tutto il mio impegno". E piu’ tardi, dal Meeting di Cl a Rimini ha annunciato un provvedimento ad hoc sulla scuola che dovrebbe arrivare a breve, a settembre. Sui contenuti la titolare del dicastero di viale Trastevere non si e’ sbilanciata: "ci stiamo lavorando: non deve essere solo una norma ma deve gestire un percorso e serve che sia dotata di risorse, abbia un pensiero".

I nodi da sciogliere sono diversi, dalla questione "Quota 96" sul fronte pensionistico, alle vicende di inidonei, insegnanti di sostegno, precari dell’Afam (Alta formazione artistica e musicale). Oggi una buona notizia, intanto, e’ arrivata dal consiglio dei ministri che ha dato l’autorizzazione formale alla gia’ annunciata assunzione a tempo indeterminato di 672 nuovi dirigenti scolastici e di 11.268 docenti. "Sono contenta. E’ una decisione di tutto il governo, non solo mia", ha commentato il ministro. E un altro tassello sara’ messo lunedi’ prossimo. Nel pacchetto di provvedimenti per la Pa c’e’ un apposito "capitolo" che prevede un intervento in extremis per "il regolare avvio dell’anno scolastico". In particolare, e’ stata messa a punto una norma che consente di sottoscrivere incarichi temporanei di dirigente scolastico, con l’obiettivo di superare l’impasse dei concorsi annullati dal giudice amministrativo. Una disposizione che dovrebbe tamponare soprattutto la situazione della Lombardia dove – come ha ribadito anche oggi la Disal – 424 scuole (piu’ di un terzo) rischiano di restare senza preside stabile e dunque affidate alle reggenze di presidi ‘a mezzo servizio’.