Galletti, sottosegretario all’Istruzione, in una intervista al Quotidiano Nazionale sottolinea che nei giorni della riapertura delle scuole si parla di tutto "tranne che del fatto che il governo Letta è il primo, dopo tanti anni, ad aver messo al centro della sua azione l’istruzione". "Quello che mi dispiace è che quando si parla di scuola non si comprende quale sforzo stia facendo questo governo…", ribadisce.
In particolare sul tema dell’edilizia scolastica sottolinea che "abbiamo fatto fronte all’emergenza, trovando soldi anche per nuove costruzioni". Secondo Galletti "è giunto il momento di fare chiarezza: il governo Letta ha già messo nelle mani dei sindaci e dei presidenti delle Regioni una quantità di soldi enorme, rispetto al passato, proprio per far fronte alle emergenze dell’edilizia scolastica, ma anche per la costruzione di nuovi plessi. Stiamo parlando di 40 milioni l’anno per pagare gli interessi sui mutui presi con le banche da parte di alcuni enti, per un totale di 500 milioni previsti da qui a cinque anni, poi altri 450 milioni dal decreto del fare e altri 160 con l’attivazione di fondi mobili. Insomma, questo governo stanzia circa 1 miliardo e 100 milioni circa ‘solo’ sull’edilizia scolastica".
"C’è la convinzione, in molte regioni, che questo problema, ormai atavico, non sia risolvibile – prosegue -. E, invece, noi abbiamo trovato i soldi non solo per far fronte all’emergenza, ma anche per costruire nuove scuole. E sono soldi immediatamente disponibili, basta solo avviare le gare d’appalto, perché molti comuni avevano già progetti fatti che, però, non avevano fondi per poter partire. Non mi sembra una cosa da poco".
































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