Scorte ai politici, il popolo in balia degli zingari – di Leonardo Cecca

Ultimamente c’è stata una segnalazione da parte di alcuni giornali riguardante le indecorose e se vogliamo anche pericolose situazioni che a volte si verificano in alcune stazioni ferroviarie, presso le fermate dei mezzi pubblici, nei luoghi di relax (gallerie, spiagge ed altro), in poche parole ovunque si vengano a trovare più persone quasi sempre assillate da orari, dalle interminabili file, da bagagli e, se vogliamo, anche durante le ore di relax.

Queste zone stanno diventando un porto franco per rom che cercano di approfittare della situazione, ed a volte anche della confusione, per commettere qualche "peccatuccio" che in un paese civile non dovrebbe avvenire. Le forze dell’ordine in queste zone o sono assenti oppure insufficienti e, pertanto, il cittadino si trova in balia di queste bande che, spesso e volentieri, oltre che prepotenti sono anche pericolose.

Ebbene, il nostro governo come ha reagito a questo vero e proprio allarme? Non ha fatto nulla. Certamente dall’oggi al domani non possono essere rafforzati gli organici delle forze dell’ordine, ma un po’ di serietà da parte di Renzi e compari avrebbe consigliato di ridurre drasticamente le scorte ai vari papaveri che, anche fin troppo spesso, vengono utilizzate in modo improprio.

Ecco la nostra situazione: papaveri dei quali non frega niente a nessuno girano pomposamente con tanto di scorta, mentre il contribuente viene lasciato in balia di queste bande che, come direbbe qualche altolocato politico, agiscono per integrarsi culturalmente e socialmente e che noi dobbiamo considerare una ricchezza culturale.