Altro che eletti all’estero! L’ambasciata d’Italia a Santo Domingo ha chiuso i battenti nell’indifferenza generale dei tre parlamentari eletti nella ripartizione del Nord e Centro America. Renato Turano (Pd), Francesca La Marca (Pd) e Fucsia Nissoli (Per l’Italia – Centro Democratico) – questi i nomi dei tre eletti – non hanno aperto bocca. Nessuna iniziativa è stata presa da parte loro per evitare la chiusura della sede diplomatica tricolore nella Repubblica Dominicana. Sull’isola, solo il MAIE si è dato da fare; il Movimento Associativo Italiani all’Estero ha organizzato manifestazioni e raccolte di firme. Non solo: in Parlamento attraverso i propri rappresentanti ha presentato diverse interrogazioni. Nulla di fatto invece, lo ribadiamo, da Turano, La Marca e Nissoli.
Persino la Lega si è accorta della comunità italiana residente nella RD. Quella Lega che talvolta ha dimostrato di non amare gli italiani nel mondo, si è presa la briga di portare in Parlamento il caso che riguarda i connazionali residenti a Santo Domingo, nel più completo caos dopo la chiusura dell’ambasciata d’Italia.
Il deputato leghista Emanuele Prataviera ha presentato una interrogazione al Ministro degli Esteri Gentiloni. Pensionati “abbandonati” dall’Italia che ha chiuso l’Ambasciata italiana a Santo Domingo, privando così di assistenza i connazionali più anziani, denuncia Prataviera.
“La Repubblica Dominicana – scrive il deputato nella premessa – è destinazione d’elezione di un certo numero di pensionati italiani, che vi si trasferiscono per trascorrervi più serenamente la loro vecchiaia; a dispetto della presenza di una comunità di italiani che vi risiedono, il Governo del nostro Paese ha chiuso l’ambasciata, affidando la cura degli interessi nazionali nella Repubblica Dominicana alla legazione diplomatica basata a Panama; la circostanza è motivo di irritazione e preoccupazione per i concittadini che risiedono nella Repubblica Dominicana”.
Con la Lega il caso di Giovanni Orti arriva alla Camera: “Ha destato particolare sensazione – riporta Prataviera – quanto è accaduto al signor Giovanni Orti, giunto a Santo Domingo nel 2013 e stabilitosi nella provincia dominicana di El Seibo, che ha prima perso la casa ed è stato successivamente assalito e derubato, precipitando in una situazione di assoluta precarietà della quale si è occupata anche la stampa locale; fermato dalla polizia locale e controllato il suo passaporto italiano, Orti è stato condotto presso la sede dell’ambasciata, del nostro Paese a Santo Domingo, che tuttavia è risultata aver chiuso i battenti dal 31 dicembre 2014; nelle more di un soccorso da parte dello Stato che tarda tuttora a materializzarsi, Orti ha beneficiato dell’assistenza volontariamente prestatagli da altri italiani residenti nella Repubblica Dominicana”.
Posto che “il caso di Orti non sarebbe isolato”, il deputato chiede di sapere “quali misure il Governo intenda adottare ed in quali tempi per soccorrere il signor Giovanni Orti, abbandonato a se stesso ed alla buona volontà del prossimo nella Repubblica Domenicana” e “quali criteri abbiano condotto il Governo alla decisione di chiudere l’ambasciata d’Italia a Santo Domingo a dispetto del fatto che nella Repubblica Dominicana risiedano numerosi pensionati italiani”.
































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