Sanità Lazio, ancora trucchi di Zingaretti: assume amici di amici?

“Sono quasi tre anni che denunciamo questa amministrazione regionale, combattiamo ogni giorno per riportare le numerose e continue denunce della malasanità e delle marachelle di Zingaretti alla guida della Regione Lazio. Dopo la Nominopoli di Zingaretti, oramai ogni provvedimento del centrosinistra in Regione ha il sapore di una marchetta”. Così il consigliere regionale Fabrizio Santori, membro della commissione Sanità.

“Mancano trasparenza e provvedimenti seri – sottolinea Santori – che siano nelle condizioni di garantire cittadini e operatori sanitari, proprio mentre Zingaretti celebra trionfi che nessun cittadino vede sotto i propri occhi. Ed è proprio su faccende come queste che si vede il totale fallimento di questa amministrazione: nomine e marchette per amici da una parte, servizi inesistenti e incompetenze a danno dei cittadini dall’altra. L’8 agosto, con i poteri del commissario ad acta, Zingaretti cambia le carte in tavola: via libera alle assunzioni straordinarie ma ‘mediante procedura selettiva per titoli e colloquio’. Insomma, la grande infornata per dare una mano agli ospedali e ai Pronto Soccorso in difficoltà sarà quasi una scelta ad personam, e tutto in barba alle leggi che regolano l’assunzione di personale nella pubblica amministrazione”.

“Nel gennaio di quest’anno la Direzione Regionale Salute detta le linee di indirizzo per le assunzioni a tempo determinato, indicando che ‘dovranno svolgersi mediante scorrimento delle graduatorie vigenti in ambito regionale’, tant’è che a luglio autorizza l’Ares 118 a procedere alle assunzioni di personale dirigente medico ‘mediante apposita procedura selettiva per titoli e colloquio’. Arriva l’8 agosto e mentre l’Italia pensa alle vacanze, il commissario per la Sanità, Zingaretti, sbugiarda la direzione e decide che i nuovi assunti dovranno avere i titoli e superare un colloquio. Dunque, deciderà un’apposita commissione e, a parità di titoli, varrà la scelta individuale. Zingaretti già immagina le scelte?”, conclude Santori.