Salvini l’ha capito, ‘per vincere contro Renzi ci serve Berlusconi’

Matteo Salvini, leader della Lega Nord, in un’intervista che il settimanale Panorama pubblichera’ nel numero in edicola giovedi’ 27 agosto, parla anche del futuro del centrodestra. E lancia un messaggio alle forze politiche del centrodestra, a Forza Italia ma anche al proprio partito: per mandare a casa Renzi ci serve una alleanza solida con Forza Italia. Silvio Berlusconi è soddisfatto: finalmente l’ha capito, dice il Cav ai suoi.

Salvini, a proposito di una alleanza con gli azzurri, spiega: “Il programma della coalizione e’ ormai condiviso al 90 per cento. Con Silvio Berlusconi ne abbiamo gia’ discusso piu’ volte. Niente promesse mirabolanti, ma sei punti concreti: flat-tax, abolizione degli studi di settore, via la legge Fornero, lotta all’immigrazione, famiglia tradizionale con apertura alle unioni civili. Solo sull’Europa dobbiamo accordarci".

Secondo il Matteo padano "se non si inventano il quarto esecutivo non eletto, l’anno prossimo si vota. Il Pd, dopo la caduta del governo, sara’ in macerie. E noi non possiamo fare piu’ errori: serve l’unita’ del centrodestra".

Salvini ipotizza un ticket elettorale con Berlusconi: "Sarebbe la soluzione migliore" afferma. "La sua esperienza per me sarebbe molto utile. In politica estera, ad esempio, batte Matteo Renzi dieci a zero. Sono il giorno e la notte. Con i governi Berlusconi l’Italia contava molto piu’ di adesso. Africa, Isreale, Stati Uniti, Russia: il Cavaliere ha relazioni importanti in mezzo mondo".

La Lega, insomma, sembra puntare seriamente a un’intesa con Forza Italia: "L’ultimo sondaggio" dice Salvini a Panorama "l’ho fatto a Ferragosto, alla festa della Lega di Ponte di Legno. Ho chiesto: "Se si votasse domani mattina, vorreste andare da soli o in coalizione?". La meta’ era favorevole a un accordo. Anche i nostri ormai hanno capito che per mandare a casa Renzi bisogna allearsi con Forza Italia".

BERLUSCONI Dalla Sardegna, dove sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza prima dell’autunno caldo in Parlamento, Silvio Berlusconi guarda con attenzione alle mosse di Matteo Salvini, che con le sue uscite ha acceso la politica ferragostana. Il Cav preferisce non fare nessuna dichiarazione pubblica, ma a chi in queste ore lo ha sentito, Silvio confessa di avere gradito le dichiarazioni di Salvini, con le quali invita Fi a procedere insieme per lanciare la sfida al governo Renzi, considerato vicino al capolinea.

Abituato al ‘Salvini di piazza’, Berlusconi non si illude di aver irretito il capo delle Lega, che può sempre far valere il peso dei numeri: secondo gli ultimi sondaggi il Carroccio resta il partito trainante di una coalizione di centrodestra unita. Nessuno, tra le file azzurre, soprattutto tra i peones, pensa a un ‘pentimento’ reale di Salvini, piuttosto a una mossa tattica, dettata anche da un dato certo: nell’era dell’Italicum Fi e Lega insieme possono davvero fare muro contro la sinistra renziana, divisi perdono mentre uniti possono farcela. Sia alle Comunali che alle prossime elezioni politiche.

BRUNETTA  "Ben arrivato Salvini, con la Lega governiamo da 21 anni in Italia, governiamo in Lombardia, in Veneto, abbiamo governato insieme dal ’94, da questo punto di vista noi abbiamo sempre detto che uniti si vince, lo abbiamo detto quando Fi era il primo partito del centro destra e lo diciamo anche adesso. Dal punto di vista programmatico ha ragione Salvini, il 90% del nostro programma e’ comune, c’e’ molta piu’ omogeneita’ all’interno delle linee programmatiche tra Lega e FI che tra le varie anime del Pd". Cosi’, intervistato da Radio Radicale, il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta risponde alle cose dette da Matteo Salvini al settimanale Panorama.

NCD, MAI CON SALVINI "Non vedo proprio come sia possibile un ritorno in un centrodestra nel quale l’egemonia culturale prima che politica e numerica e’ di Salvini e nel quale Forza Italia e’ un partito minoritario rispetto alla Lega, a conduzione familistica cosi spinta che praticamente tutto il gruppo dirigente di questo partito e’ stato o eliminato o messo ai margini". Lo dice Fabrizio Cicchitto, Ncd. "Al di la’ delle apparenze nel centrodestra chi da’ le carte e’ Salvini e cio’ rende impraticabile a chiunque moderato e riformista di venirsi a collocare in una area politica nella quale l’egemonia e’ all’estremismo populista", continua. "L’unica strada seria e dignitosa che ha l’Ncd e’ quella di organizzare una forte posizione di centro aggregando tutte le forze disponibili, che sia autonoma sul piano politico-organizzativo e su quello dei contenuti dal Pd, ma che tenga ferma l’alleanza politica e di governo con Renzi. Ogni altra scelta sarebbe irresponsabile perche’ rischierebbe di destabilizzare il quadro politico in un momento internazionale e finanziario assai grave e perche’ sarebbe in aperta contraddizione con le scelte politiche che abbiamo fatto", conclude.