Saluto di fine anno di Mattarella, vorrei che il presidente… – di Leonardo Cecca

Signor Presidente Mattarella,

 nel ringraziarLa per le "sforbiciate" che ha dato ad alcune spese che, oltre ad essere di una certa consistenza, erano una vera vergogna, tipo l’uso degli alloggi di servizio per una moltitudine di personale quirinalizio, con relativo pagamento di metà delle utenze da parte di "Pantalone", vorrei rivolgerLe una richiesta, pure se un po’ sfrontata e forse anche non attinente al Suo incarico istituzionale.

A fine anno, a reti televisive unificate, rivolgerà il Suo rituale saluto a tutti gli italiani; sicuramente inviterà tutti a tener duro, a non disperare poiché, con molta buona volontà e con un po’ di fortuna, si inizia ad intravedere qualche lieve cenno di ripresa.

Come già detto Lei ha iniziato, per quanto riguarda il Quirinale, una lodevole opera intesa a contenere l’enorme spesa, opera che però altre istituzioni non solo non hanno intrapreso, ma hanno aumentato lo sperpero agendo alla chetichella. Manovra economica a parte, ove nulla si ritrova a vantaggio delle persone in difficoltà, spiccano somme ingenti per associazioni, fondazioni, fino all’abolizione della tassa di possesso per le imbarcazioni di lusso, compresa anche quella relativa alle televisioni in esse istallate. Non ultima spesa, e sicuramente quella più eclatante e che il governo cerca di tenere nella naftalina, è l’acquisto in leasing di un aereo presidenziale a lunghissimo raggio per poter rivaleggiare col mitico Air Force One degli U.S.A., che, però, rendono noto il procedimento di acquisizione degli aerei di stato.

Orbene, i nostri lungimiranti governanti nell’affrontare l’enorme spesa non hanno tenuto conto che in Italia non c’era personale addestrato a pilotare tale aereo e che lo stesso non può servirsi, causa le dimensioni, delle piste di Ciampino e, pertanto, è fermo con tutti i relativi ed enormi costi. In compenso, gli adeguamenti delle pensioni da rimborsare, come stabilito dalla Consulta, sono stati solo parziali ed in minima parte. Da italiano mi vergogno di tale sperpero e spero soltanto che la megalomania non spinga il governo a dotarsi di un altro aereo simile per farli volare un coppia che fa il presidente americano. 

Signor Presidente, ritengo che come me la stragrande maggioranza degli italiani sia indignata per tali inutili, faraoniche ed offensive spese, che sono un ulteriore oltraggio per i più bisognosi, che, oltre ad un giaciglio sotto i ponti ed un pasto alla Caritas, nulla hanno e, pertanto, un Suo caldo invito alle Istituzioni di non sperperare sarebbe il più gradito saluto.