Questa è l’Italia del Futuro. Questa è l’Italia NOVA dei rivoluzionari del sistema “Italia”. Questa è l’antipolitica con la quale si doveva gettare a mare il vecchio logoro apparato istituzionale con le nuove leve piene di immaginazione, tecnologia, modernismo pragmatico ed efficientismo politico che dovevano dare una chiara ed inequivocabile svolta per un giovanile rinnovamento!
I cosiddetti “giovani” si sono rivelati delle capre infantili e inesperte al servizio del pastore-ducetto, senza alcuna idea, prive di qualsiasi identificazione logica di programmazione per la sorte del Paese. Il “NO” preconcetto a tutto ed a tutti, imposto loro, costringe questa soldataglia sbandata, priva di qualsiasi stimolo – e tenuta a freno dentro gli stazzi da cani pastori -, a vivere in un calderone che prima o poi esploderà immancabilmente con qualche fuga, con qualche disobbedienza, con qualche eclatante opposizione fino al disfacimento completo. Il loro Capo Comico, infatti, sta impersonando in questa tragedia italiana, la pazzia teatrale di una doppia vita: è un classico esempio psicotico dove la finzione teatrale sopravanza e si insinua nella vita reale, fino al punto che l’attore non la riconosce e non può distinguere l’una dall’altra!
Certo, la farsa tragicomica italiana potrebbe assurgere a livelli esclusivamente tragici, quando qualcuno possa solo valutare seriamente la proposta effettuata dal Capo Clown ed appoggiata dallo “Smacchiatore di leopardi & Pettinatore di bambole” di presentare come Presidente della Repubblica un altro clown – Dario Fo – o un comicissimo Commissario europeo fallimentare: Romano Prodi. Questi sì che sarebbero seri argomenti per chiedere asilo politico in Svizzera!
































Discussione su questo articolo