"Il centrodestra di Berlusconi non è il mio, perché fare gli inciuci con Renzi che sta facendo gli inciuci con i poteri forti e con le multinazionali contro i diritti dei molti non mi interessa”. Lo ha detto Giorgia Meloni alla radio Rtl 102.5. “Non mi sono candidata per trattare una questione di leadership nazionale. Sto cercando di utilizzare l’autorevolezza di essere leader nazionale per aiutare la capitale d’Italia di cui la politica nazionale negli ultimi vent’anni si è dimenticata".
"Renzi puo’ spostare quanto vuole l’attenzione sul referendum ma se a Roma non arrivi al ballottaggio qualche somma la devi tirare".
A chi le chiedeva le sue idee per combattere la corruzione nella Capitale, Giorgia Meloni ha risposto: "Bisogna affrontare il tema delle cooperative e vietare loro di finanziare la politica. Un conto è se servono per reinserire delle categorie sociali disagiate, un conto se diventano dei colossi economici. La cosa folle, che è oggetto di un Ddl nazionale che ho depositato ma che la sinistra non mi sta approvando, è che, se una cooperativa è sociale, perché deve finanziare la politica e le fondazioni dei partiti? Siccome la cooperativa sociale può ricevere dai politici affidamenti diretti molto alti, il circolo vizioso è molto alto".
"Quello di Marchini mi sembra il tentativo di mettere insieme Casini e D’Alema nella sua coalizione, che gli comporta di fare dei voli pindarici. Io sempre stata contraria alle unioni civili, lo sanno tutti, sarei ipocrita a celebrarle visto che non ci credo, ciò non toglie che se quando sarò sindaco ci sarà una legge dello Stato, mi occuperò di farla rispettare perché sarei il sindaco di tutti. A occhio non me lo chiederanno, non credo sarei la prima persona che verrebbe in mente per celebrarle".
"Quello che ha detto Marchini non l’ho capito – ha continuato Meloni -. Lui dice due cose che non vanno insieme. Dice di essere d’accordo con il riconoscimento delle unioni civili, ma di non volerle celebrare perché non è competenza del sindaco. Dunque o non ha letto la legge, o non ha capito la domanda, e l’ha scambiato per il registro delle unioni gay che alcuni sindaci, in assenza di registro, portavano avanti. La legge che va in approvazione oggi prevede che il sindaco le celebri come celebra i matrimoni civili, non vedo perché non dovrebbe farlo".
"Renzi sta in grande difficoltà, rischia a Roma di non arrivare al ballottaggio. Anche da Sel con Fassina hanno fatto del loro meglio per rimuovere il loro candidato e provare a dare una mano a quello della sinistra".






























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